That's me.

Sono Marta De Cinti, anche se in molti mi conoscono come Mae. Ingegnere elettronico e giornalista pubblicista, da più di 15 anni progetto siti e contenuti, soprattutto in ambito editoriale e culturale.

Da sempre, spesso mio malgrado, cerco di capire ciò che ho di fronte e di fare in modo che abbia un senso, per me ma anche per gli altri. Non so se avete presente quella specie di malati di mente che all’università invece di studiare perdevano tempo a riscrivere le dispense dei professori in modo che risultassero più chiare e facili da imparare. Ecco, quella malata di mente ero io. Ancora oggi credo nell’importanza di dare un senso logico alle cose e di fare in modo che vengano valorizzate al meglio nel loro contesto. Cosa che, per quanto sembri strano, non è affatto scontato.

Faccio anche altre cose, ovviamente. Talvolta perfino in maniera meno compulsiva. Ho una passione per la fotografia e quando posso scrivo, soprattutto di serie tv. L’ho fatto per anni per il settimanale Grazia, per Left Wing e per altri giornali. Lo faccio ovunque mi capiti. Perché si può resistere a tutto tranne che alle ossessioni.