Fast-shopping

E’ un attività davvero poco soddisfacente il fast-shopping: hai poco tempo, devi fare un milione di cose e quindi non puoi goderti la cosa con calma e riflettere per bene sugli acquisti – anche se nel mio caso *per bene* significa circa 5 ore – ed è così che di solito saltano fuori quegli acquisti che arrivi a casa e ti chiedi “perchè l’ho comprato?!?” o ancora peggio – come mi è successo proprio oggi – che al negozio 5 metri più avanti trovi lo stesso capo… però proprio come lo desideravi, piu’ bello, piu’ utile, piu’ adatto… insomma perfetto, allora vorresti piangere. A volte non mi faccio scoraggiare e lo prendo lo stesso (poi invento qualche motivazione che giustifichi il doppio acquisto a me stessa ;)), altre volte mi rassegno… sono realtà dure da accettare.
Comunque malgrado il fast-shopping compulsivo – nel quale sono riuscita a pagare un paio di pantaloni e uscire tutta tranquilla senza il pacchetto – ho comprato diverse cose ma ancora devo capire quante mi servissero veramente. Una certezza è che i pantaloni sportivi beige che mi servivano non li ho trovati, ne avevo trovati un paio belli ma benchè fossero della misura giusta continuavano a calarmi fino agli slip, mi piacciono a vita bassa ma questo mi sembrava un po’ troppo. La seconda certezza è che il costume che volevo non sono riuscita a prenderlo, perchè non ho avuto tempo di entrare in nessun negozio di costumi. Il mio costume so già dov’è ma purtroppo temo che non ci sia più la misura, sabato almeno non c’era, so già che proverò tutte le misure per essere certa che non vadano bene.
Pero’… pero’.. ho comprato due paia di scarpe… no, non sono esattamente come le volevo io, come le volevo io probabilmente non esistono, però il sandaletto beige lo cercavo così da diversi anni, l’ho trovato quando non lo stavo cercando (deve essere questo il trucco) ma mi ritengo soddisfatta ugualmente.
La notizia positiva è che c’erano ancora i pantaloni cangianti sul violetto, li avevo visti a inizio stagione (in moltissimi colori) e non avrei mai sperato di trovarli adesso.
In un altro negozio invece la commessa ha vinto 100 mae*punti: provavo dei pantaloni neri (semplicemente fantastici) mi guarda sbigottita e mi dice “non sarai mica sposata… sei così giovane!!!”, io la guardo con l’aria perplessa e allora aggiunge che le pareva di aver visto una fede ma le sembrava talmente impossibile, io sorrido e le dico che non sono sposata… ma che comunque non sono proprio così giovane. Vabbeh, non è una gran novità un mese fa mi hanno dato 20 anni, ma fa sempre piacere. E poi lo so già che è colpa dei capelli .