Irrealtà reale


Un gentile omino mi ha appena lasciato il posto del parcheggio [in effetti lui aveva una smart e sprecare tutto quel bel posto per una smart era un peccato, deve averlo capito da solo]. Era in una posizione strana e non capivo se volesse parcheggiare o meno ( dicesi posizione strana: quando sei ad una distanza maggiore di tre millimetri dal posto che l’altra macchina sta lasciando libero – e senza neppure un cartello lampeggiante – in quel caso è logicamente dubbio che tu voglia seriamente occupare il posto della suddetta macchina), gli ho fatto un cenno e lui ha risposto facendomi segno di parcheggiare pure. Ho pensato che evidentente fosse sua intenzione lasciare la macchina in doppia fila (usanza ormai standardizzata nella mia via, sgrunt). Poi l’ho incrociato di nuovo davanti al portone e sorridendo mi fa sornione “eehhhh ti ho lasciato il posto”. Wow – ho pensato – questo non è reale.