Alcuni progetti sono preziosi, per il loro intento e per come vengono realizzati. The Observers è sicuramente uno di questi. L’idea è semplice e a suo modo suggestiva: di volta in volta si chiede a un celebre fotografo di raccontare quali libri fotografici lo hanno maggiormente ispirato. Tra i fotografi che sono già stati pubblicati sul sito troviamo Alec Soth, Rinko Kawauchi, Martin Parr, Pete Souza e Joel Meyerowitzsolo per citarne alcuni.

Nell’era dello scroll continuo, tra un selfie grandangolare e piatti di pasta iper-chic, sembra quasi un controsenso fermarsi a parlare di foto stampate e raccolte in un libro. Ma è proprio questo il fascino dell’operazione.

Non si tratta della solita oziosa contrapposizione tra strumento digitale e valore intrinseco dell’odore della carta. Si tratta piuttosto del valore dei tempi di fruizione. Di come guardiamo una foto o, ancora più, un lavoro fotografico.

Vi sarà sicuramente capitato di stampare una foto digitale. Avete mai fatto caso a quanto sia diversa da quella che vedevamo sullo schermo? Non completamente diversa, certo, ma una volta stampate le foto acquistano un senso e un peso diverso, e quel senso è spesso il vero valore della foto.

Per i libri fotografici il discorso è assai simile. Il lavoro di un fotografo è un racconto che si snoda attraverso le sue pagine: con un suo ritmo e un suo significato preciso, proprio come un romanzo, arriva al suo epilogo. La fruizione sul web, soprattutto in un semplice scroll verticale, non sempre riesce a riprodurlo completamente (ci sono delle eccezioni, ovviamente, e lavori studiati appositamente per essere valorizzati anche sul web). Ma il libro fotografico vive attraverso i suoi accostamenti e le sue distanze. Il tempo e lo spazio acquistano una loro importanza, che talvolta la semplice galleria fotografica non riesce a restituire. Per questo vedere le foto online e sfogliare un libro sono spesso due esperienze assai diverse, che restituiscono sensazioni dissimili.

Ma ovviamente l’operazione di The Observers non si limita a questo. Siamo pur sempre nel 2018. Per ogni libro segnalato viene fornito anche il link d’ordinanza attraverso il quale si può acquistare – immediatamente – su Amazon (e ci mancherebbe non ci fosse) assieme a un altro link alla pagina delle biblioteche in cui si può consultare (che è già più insolito).

Voler coniugare l’immediatezza del web con l’amore per il libro fotografico è un’idea ambiziosa e allo stesso tempo romantica. Ed è per questo che non potevamo che entusiasmarci.