Silvia, rimembri ancora…
Al blog viola della festa della donna non frega assolutamente nulla, come al resto del mondo, credo. Ma questo post (sì ancora leonardo, oggi sono ripetitiva) sulla sua compagna di banco mi ha molto intenerito. Probabilmente perchè riporta alla memoria i miei anni del liceo, che al contrario dei suoi non sono sempre stati bellissimi, anche se il tempo gli conferisce un alone di bellezza naturale. Ero troppo ansiosa e troppo timida [non fate quelle facce incredule adesso, prima lo ero molto ma molto di più, ho fatto dei giganti miglioramenti: ora – nel raffonto – avete la precisa dimensione dell’abisso di insicurezza nel quale viveno] per godermi appieno quegli anni. Oppure è un po’ colpa dei miei compagni che erano un po’ più infami. Rimane il fatto che ci sono molte somiglianze con i miei ricordi: il banco vuoto, la consapevolezza di essere predestinata alla solitudine e tanti altri piccoli particolari che mi riportano a quell’intrigo di pensieri che oscillavano impazziti nella mente insicura.
e poi sei diventata la dea* ;)
lo e’ diventata o ce la siamo scelta?
luca_
l’abbaimo democraticamente eletta! ^_-
lo sono diventata mooooooolto tempo dopo e per ragioni a me totalmente sconosciute e – ancora – incomprensibili ^_^;;;;