Caso mai candy candy


Delle immagini familiari mi sono state riportatate alla mente per qualche secondo dal post di simona di euston station. Quando torno a casa e mi rendo conto che sarò da sola per un po’, provo un senso di intima contentezza. Non ho mai capito bene perchè, ma mi succedeva fin da bambina. Probabilmente sono un essere solitario, e di certo ha contribuito il fatto che in casa mia per più di 20 anni c’è sempre stata almeno una presenza fissa. Ma non solo. Sicuramente la solitudine non mi ha mai fatto paura, a volte da piccola – sopraffatta dal chiasso e dalla compagnia degli amichetti – mi ricercavo testarda un piccolo angolino tutto per me. Ho sempre avuto in testa una specie di mondo parallelo che aveva bisogno dei suoi spazi e della sua libertà. Non mi sembra di essere poi così tanto cambiata.

3 Comments

  • Come ti capisco… non per nulla alla prima ho ” migrato” in questo buchetto lasciando la comoda e spaziosa casa dei genitori… tutti mi hanno dato della pazza ” Ma come dal centro a qual buco ?” … ma la libertà non ha prezzo … finalmente ho trovato tutto il tempo per godermi il silenzio… e i miei momenti di solidudine che da sempre amo tantissimo. Barbara

  • ehhh, toccate un tasto dolente. diciamo che per me solo una cosa e’ piu’ importante dell’indipendenza: un qualcosa di molto simile al morettiano “faccio cose, vedo gente”, viaggiare, vedere, non soffocare ;)

  • capita anche a me. anche se ora essere sola a casa significa sola con il cane. ma quando vuole sa anche ignorarmi, salvo poi ricordarsi che esisto quando ha voglia di giocare e allora credimi il cane e’ uno spacca balle infernale. cosa? i cani assomigliano ai padroni? OPS :) si la casa vuota e’ bella. e’ il pascolo della mia serenita’

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