[dialoghi ipotetici con pazienti interlocutori]
– dovresti comprare un tipo di acqua più leggera…
– tipo?
– vai a comprarla e leggi le etichette, sai leggere le etichette?
– sì… …ma non ci capisco niente.
– ah allora non sai leggere le etichette. che sapessi leggere lo immaginavo.
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Mi ricorda molto questo dialogo di Kill Bill vol.2:
PAI MEI:
Since your arm now belongs to me, I want it strong. Can you do that?
THE BRIDE:
I can, but not that close.
PAI MEI:
Then you can’t do it.
ovviamente il paziente interlocutore è il macca ;o)
leggendo credo di aver riconosciuto la voce.
A me più che altro resta oscuro il concetto di “acqua leggera”… Non so, è quella che NON usavano i nazisti per fare ricerche sulla bomba atomica?
secca, ci avrei giurato *qualsiasicosa* che sarebbe arrivata la solita stronzopuntista ;).L’ho cambiata diverse volte, poi ho deciso che tanto il senso si capisce e perfino gli stronzopuntisti l’avrebbero capita benissimo (sebbene sostenuto il contrario) che quindi non valeva la pensa perderci ulteriore tempo. ;oPpPp
No, non l’ho capita che cosa è l’acqua leggera! Non sono otronzopuntista, sono ignorante. Considera che solo da poco ho imparato “acqua dura-acqua dolce” all’acqua dura mi immaginaaavo il cubetto di ghiaccio! E questo è il motivo per cui ho sempre fatto figuracce bronbdignagiane in fisicachimicamatematicabiologia.
Il termine usato nella conversazione “originale” è stato uno scientifico “acqua acquosa”, contrapposto a “quella coi sassi”, l’efficacia della comunicazione viene prima del rigore formale.