Leggete questo post, leggete questa donna, per favore. Il post è lungo ma ogni singola riga vale la pena. Il tema è bellissimo [1].
Vorrei aggiungere un milione di cose, ma non me la sento pienamente, vorrei che le sue parole – come una verbale sostanza stupefacente – vi girassero nella testa per poi lasciare solo una vaga sensazione piacevole e nessuna idea ben precisa. Dal basso delle mie due matematiche e mezzo e una geometria mai del tutto digerita (anche se agevolmente superata) sento di non poter comprendere a pieno l’universo nel quale l’omonima si muove. Inoltre c’è la legge fondamentale [2] che mi ha permesso di sopravvivere a millenni di ingegneria che in questo caso non mi corre certo in aiuto. E va detto che la sfilza di nomi da lei citati con immenso (e palese) amore, sono stati spesso sopportati a stento dalla sottoscritta, sebbene amassi il signore Gauss in ogni sua forma e trovassi il signor Cauchy discretamente simpatico (anche Rolle e Langrange non erano male). Ma come lei stessa ribadisce non è una questione di nozioni, nè di conoscenza, è una questione di approccio. E proprio a tal proposito non posso nascondere il gigante sorriso che mi si è stampato in faccia immaginando situazioni del genere:
Provate a immaginarvi un mondo in cui se dite che vi siete divertiti un mondo a leggere Guerra e Pace siete guardati come degli stravaganti […] ma diamine, calcolati un po’ di integrali per parti come tutti noi che abbiamo una vita culturale normale, magari ogni tanto un po’ leggera
Il fatto è che l’universo della bambina ipotetica non era molto distante da questa immagine, certo non si scoraggiava la lettura (anzi il contrario – lungo discorso), ma si viveva la matematica come una cosa divertente e soprattutto naturale. Divertente, ripeto. Credo che sostanzialmente sia questo il punto, avere dei bravi insegnanti aiuta, ma non credo basti. La matematica, come ripetiamo alla compositrice, non è propriamente far di calcolo, anche perché se fosse così sarei decisamente messa male. Non ho mai azzeccato un calcolo in vita mia. Non so se la storia che Einstein sbagliasse i calcoli (e la moglie li correggesse) sia vera, in ogni caso mia madre me lo ripeteva in continuazione per tutti gli anni della scuola e devo dire che mi è stata di gran consolazione.
La ragazza matematica si imbatte nella difficoltà di spiegare l’impossibile: di spiegare il gusto del piacere. Ci provo pure io, impresa ardua, ma visto che in periodo di olimpiadi spopola la frase “impossibile in nothing”, ci buttiamo anche qui.
Come in tutte le attività umane si possono riscontrare bellezze diverse, composte e variamente distribuite, ma mentre leggevo il post di rdm ho avuto un paio di immagini che potrebbero essere calzanti. Una delle cose che mi dà maggior piacere e divertimento è l’intuizione. L’intuizione è un animale difficile da catturare (come farfalla impazzita ti svolazza intorno mentre annaspi per riuscire ad afferrarla) ma quando ce l’hai, quando è tua, beh quello sì che un bel momento. Hai un sorriso sardonico stampato in testa. Hai fatto scacco matto e resti lì a osservare l’espressione dell’altro giocatore. E quando riesci a prenderla al volo, in un solo istante, allora ti senti davvero vincitore, senti di aver fatto la stoccata vincente ancora prima che l’avversario potesse rendersene conto. Eh sì, Campioni del mondo.
Avere facilmente un’intuizione è una bella sensazione ma non lo è di meno avere l’intuizione faticosa, quella a lungo cercata. Come dire: battere l’avversario 5 a 0 può essere entusiasmante, ma vincere una partita al cardiopalma con un avversario di quelli imbattibili, beh dà le sue porche soddisfazioni.
Avete presente gli stereogrammi? quelle immagini senza senso che se le guardi a lungo in un punto fisso poi dovresti vedere un’immagine tridimensionale? Beh io non sono mai (e dico mai) riuscita a vederci niente. Sono stata ore a osservare quei cosi, non c’è niente da fare, continuo a vedere solo dei colori informi. Sospetto anche che in realtà non si veda assolutamente niente e sia un complotto ai danni dei poveri ignari che non sono stati messi al corrente [3]. Dicevo, avete presente gli stereogrammi? L’intuizione ci assomiglia parecchio, tu sei lì che guardi e riguardi, cerchi di venirne a capo e poi a un certo punto eccola lì, tac: pian piano tutto quel miscuglio informe si trasforma nell’immagine tridimensionale. Ogni pezzetto di un puzzle ipotetico torna al suo posto e hai una visione completa (o anche incompleta). Tutto torna e davvero non capisci come hai potuto non vederla prima.
[continua]
[1] Il succo è tutto qui. In realtà potete smettere di leggere.
[2] Dopo aver passato un esame è necessario cancellare immediatamente tutto ciò che si è studiato – anche se in alcuni casi il rilascio della memoria avviene più gradualmente nell’arco di qualche giorno (non superiore alla settimana).
[3] se è così, vi prego qualcuno mi informi!
Ora riesco solo a dirti che sono lusingata di aver avuto parte nel provaocare un post così….
Anche per me vale la stessa cosa sugli stereogrammi. Ne sono riuscito a vederne due, ma solo una volta, poi non c’è stato più verso.
Io oltre ai sirds non riesco a vedere in sin(1/x) il bassotto a cui hanno chiuso la porta in faccia.
luca_
a proposito, avete visto md5 ? :-)
ehm.. luca cos’è md5?
funzioni hash
http://www.freedom-to-tinker.com/archives/000663.html
ma tu lo vedi il bassotto?
luca
aaahhh l’MD5! certo, provengo fresca fresca da un esame di crittogragia, ma non avevo collegato ;)
luca: vedo, prevedo e stravedo una serie di stringimenti di chiappe in giro per il pianeta – tra chi ancora usa l’MD5 per segnare i file, intendo. [zef]
luca: wow! adesso ho capito, non sapevo niente: hanno trovato collisioni di MD5 in un numero ragionevole di operazioni! E pensare che fino all’altro ieri ne studiavo la sicurezza ;). Cmq ho trovato tutto spiegato qui e qui.
Zef: non per quelli vecchi credo, a quanto ho capito è un attacco con 2 chosen plaintext quindi non possono ancora trovare un hash da un documento già generato preso a caso. Ma non voglio scendere in tecnicismiiiiiiiiiiiiiiiii ;)
sei appena uscita da un corso di crittografia e non ti sei innamorata di pgp ? luca_
no! adesso ho capito come (perchè) funziona, e continua a starmi antipatico come prima.
al di la’ di ste pippe da ingegneri ;) … non avevi scritto
[continua]?
dai, continua! :)
E’ già pronto, posto il resto domani.