Sono appena tornata. Con circa due ore di ritardo. Una simpatica coppia con una beatle nera mi ha (sempre simpaticamente) tamponato a piazza santa croce. Il bello – o il brutto se vogliamo – è che la signorina al volante (della macchina del ragazzo) aveva una presupponenza e una arroganza difficilmente calcolabili in R più e insisteva oltre ogni ragionevolezza nell’avere ragione, raggiungendo punte di assurdità patetiche. Ha cominciato subito in modo esemplare: appena scesi dalle macchine e dopo per minuti interi ha sostenuto che “lei era passata con il verde” e quando le ho risposto che il semaforo era giallo (cioè giallo sempre, visto che erano le tre di notte) lei ha risposto trionfante “eh appunto, per te era diventato giallo, ma io sono passata quando era ancora verde”, a quel punto mi sono rivolta al ragazzo (che si rendeva conto della situazione) e ho detto “voglio parlare solo con lui”. Mentre parlavo con il ragazzo però lei insisteva, allora gli ho indicato il semaforo e gli ho detto “guardalo tesoro, lo vedi? non è mai verde, non è mai rosso, è solo e sempre giallo“. [altre incredibili perle prossimamente, ora me ne vado a dormire]

ps: dopo la lunga discussione, avviati finalmente verso le macchine, scopro che la batteria della mia macchina aveva per giunta deciso di morire. E’ stato un momento edificante.

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