Il prof (se non ve ne foste accorti – ma ve ne siete accorti, lo so) si è imbarcato in un’impresa non da poco: la blogcronaca minuto per minuto della lettura dell’Iliade. Un lavoro che potrebbe sembrare un po’ ostico se non fosse così appassionante. Perchè le sue descrizioni e considerazioni sulla storia sono bellissime e valgono tutto il prezzo del biglietto. Giusto un piccolo stralcio del post di oggi per rendere l’idea:
Insomma, riassumendo, un bel casino: se Zeus assecondasse la sua promessa a Teti ed onorasse Achille, cioè infliggesse “lutti agli Achei”, rischierebbe di:La puntate precedenti sono: Intro, Libro I, Libro II. Alla prossima puntata.
a) scontentare la moglie;
b) far incazzare mezzo Olimpo;
c) venire meno a una sua stessa precedente promessa.
Come fare per uscire dal cul de sac? Uno non è mica detto Cronide pensiero complesso per scherzo. Ecco la trovata: il Sogno cattivo. Un consiglio, cioè, mandato nottetempo ad Agamennone: “Arma il tuo esercito e affronta i Troiani in battaglia aperta”. Così, pensa l’Olimpio, gli Achei moriranno a bizzeffe, ora che non hanno più dalla loro l’atomica tattica (aka Achille Pieveloce). Teti sarà dunque contenta. Tuttavia, ciò non basterà a far pendere definitivamente l’esito della guerra a favore dei Troiani (aka i Teucri). Come dire, un colpo al cerchio e uno alla botte, anche perché nella sua mente complessa di Cronide Zeus in effetti sa che… vabbé, facciamo che non spoilerizzo.
L’Atride, ricevuto il sogno, lo interpreta come vaticinio di vittoria e ritiene che sia giunto il momento di dare a Troia la spallata decisiva. Insomma, ci casca come un pollo.
ehm, casomai dell’Iliade
si, certo sono rincoglionita. Ma cavolo nessuno che me lo abbia fatto notare prima!:)