Di Grandi Domani la cosa più rilevante, e direi anche la più bella, è che (come ha già sottolineato mu) per l’esterno della scuola d’arte hanno usato la facciata della mia università. La facciata in effetti merita, ma quando ho visto la prima inquadratura non riuscivo a smettere di ridere, ché uno ripensa sempre a qualche occasione mesta in cui scendi quegli scalini che non finiscono mai e vorresti tanto che scomparissero all’instante e vorresti poter  magicamente sfruttare un’uscita secondaria o una buca del terreno. E invece ti tocca farla tutta, e c’è sempre qualcuno (che sale o scende) che ti osserva e sa – non so come, ma sa – quanto ti senta sfigato, quanto tu sia sfigato (o almeno quanto presto lo sarai) e un po’ ti compatisce e un po’ sorride, perché tanto prima o poi capita a tutti.

A parte i miei deliri pseudoadolescenziali, di Grandi Domani ne parlo su Left Wing, la cui copertina questa settimana è bellissima.

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