Una delle cose che ho imparato in questi anni di pendolarismo è che al nord non esiste la vigilia, o meglio c’è ma si festeggia poco, a volte per niente. A Roma, invece, il vero Natale è la vigilia, ci si riunisce tutti, c’è il classico cenone e poi si aprono i regali. Il giorno dopo si è già un po’ pieni e un po’ stanchi, e quindi spesso si fa una cosa più tranquilla, oppure – nel peggiore dei casi – si replica tutto da capo. Io di solito tengo le dita incrociate per tutto il tempo, e se potessi tratterrei anche il respiro fino al 26. Insomma anche quest’anno speriamo di non scoppiare. Auguri.

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