Se c’è una cosa che Sorkin sa fare come pochi altri al mondo è usare i flashback. Non a caso la mia puntata preferita di West Wing è completamente incentrata sui flashback – il fatto che in quella stessa puntata Josh Lyman rischi seriamente di morire potrebbe, in effetti, avere avuto un suo peso – e comunque ogni episodio in cui per qualunque motivo ha infilato flashback è di sicuro nella mia lista dei migliori episodi di tutti i tempi. Ieri in Studio 60 l’ha rifatto. Eravano nel 1999 e Matt Albie era solo un pivello che cercava di far colpo sull’ultima pischella arrivata, Harriet Hayes. Era il 1999 e il mondo sembrava quasi un altro. C’era l’ossessione per il millennium bug, Al Gore sembrava destinato alla Casa Bianca e Aaron Sorkin stava scrivendo un nuovo show, The West Wing. E tutto a un tratto il 1999 è apparso un universo decisamente migliore di questo.
8 Comments
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That’s a paradox. In 1999 Matt was named Chandler and was hanging out with his Friends. :)
Prossimo punto?
Prossimo punto.
Ho visto la puntata in questione e l’ho trovata fantastica. Davvero non riesco a capire perché lo Show non decolla e sia condannato a morire dopo questa stagione.
Davvero non capisco.
Gianluigi
“Prossimo punto” è ormai nella storia del telefilm, un episodio da pelle d’oca
sì vabbè, ma addirittura il cappellino alla rovescia… potevo crederci lo stesso, che era più giovane.
era veramente ridicolo. ma visto il finale della puntata poteva essere di tutto, anche una sua proiezione stromboscopica.
Per quello che può valere Mae, firma e fai firmare la petizione:
http://www.petitionspot.com/petitions/Save-NBC-Studio-60