Avevo una mezza intenzione di scrivere qualcosa sul finale di Lost, ma come forse vi sarete accorti non ho avuto tempo di farlo. Per rimediare vi parlerò del finale di Heroes. No, non è necessariamente una battuta. Il fatto è che in settimana Tim Kring, il creatore di Heroes, ha chiarito alcune questioni che avevano fatto molto discutere all’indomani del season finale. Anzi, per la verità ne ha chiarita solo una, ma era di gran lunga l’interrogativo più ricorrente: perché Peter ha avuto bisogno di Nathan? Non poteva fare da solo? La risposta era semplice e da più parti l’avevano già data. Ma il punto naturalmente non è questo, lo sa bene Kring.
Presented by TV Guide with that burning question, series creator Tim Kring pauses before saying, "You know, theoretically you’re not supposed to be thinking about that."
Il che ci dice molto su come theoretically dovrebbe essere un buon finale e come invece non dovrebbe essere. E che poi aggiunga: «Yes, I will admit that there’s a very tiny window of logic there» mette solo un po’ tristezza, perché che «the real explanation is that we wanted Nathan to show up and save the day!» l’avevamo capito un po’ tutti. Fin troppo bene.
Fare in modo che la gente non pensi a quelle cose lì è proprio il mestiere dello sceneggiatore.
appunto.
Carina, ma niente di che
[..] Carina, ma niente di che Continuando questa metafora, invece, con le due puntate finali della prima stagione di sarei andato al cinema, e poi le avrei riportate a casa dandole giusto un bacetto sulla guancia. Perché, insomma, bello, tragico, com [..]