Campagna pro west wing: puntata di ieri, la pesantezza.
La puntata di ieri mi è piaciuta molto, perchè da un lato aveva una certa drammaticità (l’incontro-scontro tra il presidente e Toby) e dall’altro aveva quel tratto leggero e divertentissimo che caratterizza il telefilm (nelle scene con Josh, Sam, Ainsley e Donie), e i due lati si intercambiavano con rapidità e facilità, con quella facilità che è sempre il punto forte del telefilm.
Confesso che le perplessità di Toby sul fatto che il Presidente degli Stati Uniti abbia tenuto nascosto di avere la sclerosi multipla (cioè dico la sclerosi multipla), hanno più volte attraversato anche la mia testa e a tutt’oggi credo sia una trama abbastanza irrealistica e deboluccia. Va bene, è in una forma leggera, va bene, sua moglie è un medico, ma diavolo si riesce a sapere cosa combina il presidente sotto la sua scrivania
e non credo sarebbe facile tenere un segreto di questa portata. Va bene, solo 17 persone (17 people) sono a conoscenza del segreto, ma – cavolo – diciassette non sono mica così poche. Non hanno tecnicamente mentito a nessuno, ok, lo vadano a raccontare agli americani. A parte queste considerazioni, la reazione di Toby è stata davvero insopportabile (o come dico spesso inZopportabile), aveva le sue ragione sicuramente, ma i moralismi di Toby a volte sono di dimensioni irritanti, è vero che il suo ruolo è anche quello di ‘coscienza critica‘ all’interno del telefilm, ma la sua pesantezza spesso mi disturba (anche quando son d’accordo), allora preferisco i slanci ideologici di Sam (i dolcissimi slanci ideologici di Sam). Ha fatto bene il presidente a cantargliele chiare a proposito di questo suo attacco moraleggiante – benchè ben inteso avesse totalmente torto – ho avuto un impeto di felicità quando gliel’ha gridato in faccia.
Per tornare invece a qualcosa di più simpatico, la riunione per il discorso ai giornalisti è stata splendida. Come ormai è stranoto impazzisco per i duetti comici tra Donie e Joshino, ma anche quelli tra Ainsley e Sam non scherzano, metterli tutti quanti insieme in una stanza a sparare battute è stata un’idea diabolica. Sapere i dettagli del passato poi mi incuriosisce sempre e la storia dell’ex fidanzato (e dei fidanzati in genere) di Donna è un tormentone che mi ha sempre divertito (bella novità
). Per commentare degnamente queste scene occorrerebbe citare ogni singola battuta, purtroppo non mi è possibile (farò una ricerchina più tardi), ma concludo con la missione della riunione: “scrivere un discorso che faccia ridere perfino Toby“.
2 Comments
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Bella puntata, ma mi sa che sei un po’ troppo critica…secondo me è verosimile…vengono tenuti segreti molto più grandi anche nella realtà…per un po’ di esempi, basta curiosare negli archivi dei documenti declassificati della C.I.A. o della N.S.A…
La questione è piu’ complessa e molto “americana”, lo stato di salute del Presidente è un argomento che in U.S.A. viene trattato pubblicamente, anche prima delle elezioni, a differenza per esempio della Francia, dove sulla malattia di Mitterand ci fu un riserbo assoluto (e anche un assenso alla copertura da parte della stampa).
Il problema di Toby è proprio questo, con il silenzio loo violano una regola della politica americana, non so dirti se esiste anche una specifica norma al riguardo o se si tratta solo di una consuetudine, in regime di common law tra l’altro il precendente fa norma