31 Ottobre
Oggi è il 31 Ottobre. No, non mi interessa Halloween, oggi è il giorno dell’uscita italiana di: Harry Potter e l’Ordine della Fenice.
Non ho ovviamente la stessa ansia compulsiva che mi attanagliava a giugno (anzi non ne ho affatto), visto che ormai ho letto il libro, ma attendo ugualmente con entusiasmo la mia copia, che so già mi sarà recapitata con la precisione ansiogena e ossessiva che neanche il miglior gufo fedele potrebbe avere.
Questo avviso, invece, sul sito della Salani mi fa un po’ sorridere e un po’ tenerezza:
Adriano Salani Editore e Messaggerie Libri comunicano che Harry Potter e l’Ordine della Fenice sarà distribuito in tutte le librerie d’Italia entro le ore 12.00 di venerdì 31 ottobre. La Salani darà disposizione che il libro non venga messo in vendita prima delle ore 16.30 dello stesso giorno, orario di chiusura delle scuole.
Ci scusiamo con tutti i librai che stavano preparando aperture eccezionali per la mezzanotte tra giovedì e venerdì. Abbiamo ritenuto che organizzare feste notturne alla vigilia di un giorno scolastico impedisse ai bambini di partecipare, oppure avrebbe potuto indurli a saltare la scuola l’indomani, o ad andarvi troppo stanchi. Sappiamo che le avventure di Harry Potter non sono apprezzate solamente da un pubblico di giovani lettori, tuttavia, in accordo con gli intenti più volte dichiarati dalla stessa J.K. Rowling, ci teniamo che il libro, pur non essendo solo per bambini, rimanga dei bambini. Perciò ci impegniamo in tutti i modi affinché la festa della nuova uscita non sia loro in alcun modo sottratta.
Inoltre, la professoressa Minerva McGranitt, insegnante di Trasfigurazione presso la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, ci chiede di trasmettere la sua preghiera ai colleghi italiani di non caricare eccessivamente di compiti i loro alunni nel primo fine settimana di novembre, per consentire ai ragazzi di leggere tranquillamente le nuove vicende del loro Mago preferito.
Intervista al direttore editoriare della Salani. Si tocca anche lo scottante tema della traduzioni:
¤ “Chi poteva prevedere che un nome potesse giocare un ruolo di così grande importanza?“: certo… chiiii poteva mai prevederlo, eh! sgrunf.
¤ “Una curiosità: la nostra prima edizione uscì con un Harry Potter in copertina senza occhiali e con il nome dell’autrice per esteso. Ricevemmo a distanza di mesi una lettera di protesta dall’agente, con la richiesta di modificare entrambe le cose in una ristampa. Ma chi avrebbe mai potuto prestare tanta attenzione agli occhiali e…“: i lettori?
A Quarrata il libro è anche già quasi esaurito.
non volete bene ai bambini a quarrata ;oPpP
A me i bambini piacciono molto, come è noto. Quanto a Luca, stai pure tranquilla che i bambini che hanno ordinato il libro lo avranno al momento buono, ma sarebbe davvero crudele dire loro “fino alle quattro e mezza non posso” con la pila ben visibile.
riguardo alle traduzioni: non si è verificato solo un problema di nomi (“problema” è un eufemismo, ma tant’è). Ci sono, nelle prime edizioni, episodi di errori quantomeno idioti: “sherbet lemons”, ovvero caramelle al limone di cui ALbus Dumbledore va pazzo, e che tiene costantemente in tasca, sono diventate “sorbetti al limone”; ora, vi immaginate l’headmaster di Hogwarts che va in giro con del sorbetto al limone semisciolto nelle tasche? oppure la casa “ravenclaw” tradotta come “pecoranera”, e subito dopo cambiata in “corvonero”; ancora, un frammento non tradotto nel primo libro. insomma, Simon Wiesenthal aveva ragione: ci sono ancora nazisti in libertà, e traducono libri di Harry Potter. ;-) [zef]