tre al prezzo di due
Quelli della programmazione mediaset sono sempre pieni di sorprese e non sempre sono splendenti, quella che ci hanno regalato oggi è un triplo episodio di 24. Invece dei soliti due episodi americani, oggi – voilà – tre. Penso che i fan più accaniti ne saranno stati felicissimi, però francamente quasi tre ore di fila di 24 sono un po’ troppe e a riprova della mia imparzialità posso dire che pensai la stessa identica cosa quando successe lo stesso a ER. Comunque grazie alla puntata formato famiglia stasera mi sono potuta godere una splendida terza puntata.
In generale 24 segue una stringente e affascinante logica che si può riassumere sinteticamente nel seguente schemetto: prima sembra una cosa, poi invece è un’altra, poi è quella di prima, no aspetta forse però era più giusta prima; quello è uno cattivo, ah no in realtà è solo stronzo, allora il cattivo chi è? meglio non fidarsi di nessuno; e se fossi io? e in fondo io chi sono, qualcuno per favore mi dica chi sono. Finiscono così le puntate, con angosciosi quesiti gnoseologici e un leggero mal di testa. Ammetto che a volte tutto questo rimane un po’ troppo fumoso nella mia mente, ma nella puntata di questa sera si possono contare colpi di scena sufficienti per tre stagioni consecutive di una serie normale.
Tra le 5 e le 6 del giorno delle primarie presidenziali della california. [simpatico specchietto esemplificativo di una parte degli eventi, se non volete sapere la trama non leggete] Quello che sembra uno stronzo per un po’ non lo fa e per circa cinque secondi le cose sembrano filare lisce, poi quello buono in realtà è uno dei cattivi, gulp; l’omino sutherland viene incastrato alla grande, quindi viene seguito passo passo da miliardi di microcamere nascoste [questa mi sembra francamente poco realistica, ma non stamo a guardà er capello], così per gli altri buoni adesso sembra sospetto e parecchio bastardo; mentre lui viene ancora telecomandato dal micro-micro-ricetrasmittente la moglie, un po’ citrulla, viene presa dal cattivo che sembrava buono, quando se ne rende conto riesce – perfino – a scappare da sola, ma fa la mossa geniale dell’anno chiamando l’ufficio del marito che è n-o-t-o-r-i-a-m-e-n-t-e controllato dalla subdola spia incognita che cercano di scovare da sei puntate; la figlia attua un complotto della sinistra e con l’aiuto dell’ingenuo carceriere progetta incomprensibili piani asburgici per la fuga; la spia – tadaaaa – sembra [dico “sembra” perchè a ‘sto punto non sono più sicura neanche di come mi chiamo] essere l’agente carina e amica fidata dei buoni – cazzo – per cui alla moglie non arrivano (ovviamente) gli sperati omini salvatori ma due loschi figuri che se la caricano e portano via; quindi allo stato attuale madre e figlia in mano nemica – ricchi premi e cotillon – ma evidentemente non bastava; infatti sutheland, sempre telecomandato, deve uccidere l’amichetta e in un impeto omicida le spara due colpi, quella cade stecchita, arrivederci e grazie; allo stronzo dell’ufficio (che sembrava palese fosse la spia, ma anche no) la situazione gli puzza di grosso e con un colpo di strapotere riesce a vedere i filmati della sicurezza, con somma sadica soddisfazione vede l’omino – sutherland – rivale minacciare con la pistola la pulzella contesa e portarsela via con le cattive maniere, per un attimo vede realizzarsi i suoi più reconditi sospetti ma… – aspetta un secondo – vede qualcosa di incomprensibile – sarà assurdo per te cretino – in un fotogramma: l’omino sutherland infila alla tipina anche un giubotto antiproiettile… un giubotto antiproiettile – ooooohhh ssììììììììì il giubotto antiproiettileeeeee – infatti cut: posto sperduto dove è stata abbandonata, la tipina appena stecchita si rialza stordita – allleeeeeee [d’altra parte mica poteva morire così!!!] – e senza una scarpa.
Ecco e tutto questo dovrebbe essere successo in una sola ora, anzi tutto questo è successo in quarantacinque minuti di un telefilm. Spettacolare.
4 Comments
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Belle tre puntate…peccato che la videocassetta fosse da due ore…Io li denuncio…
evitato il testo spoileroso per un pelo: conosco i miei polli e aspetto i dvd. [sere]
sere: ma avevo avvertito :( e invidio moltissimo i dvd ;)
marcoscan: ci ho pensato infatti a quelli che avevano messo la cassetta, se non fossi rimasta a casa sarebbe capitato anche a me, l’ho scoperto poco prima dell’inizio della puntata.
mae*, sì, per questo l’ho evitato. era un ringraziamento ma si sa, so’ criptica. [sere]