e poi titoli di coda
Lo dico? non lo dico… lo dico? non lo dico? mmhhh vabbeh lo dico: mi sono commossa. E lo so che non è particolarmente difficile far commuovere una tipetto melassoso come me (e poi sono ancora provata dalla fine sconvolgente di 24), ma la puntata aveva un suo perchè. Certo con la mossa della morte di Jen ci sono andati decisamente un po’ pesanti e devo dire che non è stata la morte in sè a colpirmi (anche perchè a me piggy è sempre stata antipatica). Però devo dire che questi sceneggiatori – i Dawson Leery reali – sanno come concludere una serie facendo contenti i propri fansuccini.
Intendo dire che i richiami alle prime scene della serie, i filmatini vecchi (che poi erano le clip da cui sono tratte le sigle, l’ho capito subito ed è stato un vero colpo di classe) e soprattutto tutta la trovata del meta-telefilm scritto da dawson erano davvero azzeccatissime. Il “Creek” in particolar modo è stato divertentissimo, con tanto di locandine uguali a quelle vere di dawson’s creek e con i titoli di coda corrispondenti a quelli originali ma con il nome “Dawson Leery”, per non parlare delle scene tratte dal telefilm stesso con un finto Dawson – Colbyyyyy????? – assolutamente inguardabile e strucchevole (là dove neanche il vero dawson aveva saputo arrivare). E poi e poi e poi…. finalmente un po’ di soddisfazione personale, signori.
[logorroica parte in cui l’autrice fa un infantile sproloquio sul suo personaggio preferito, mossa dall’onda d’entusiamo di un finale che lo vede vincitore su svariati fronti]
E poi: Pacey. Lui, come al solito, risplende [per quanto possa splendere un personaggio di questo telefilm – sia chiaro] di luce propria, si differenzia dagli altri per stile, per carattere e soprattutto per concretezza assoluta [sempre all’interno di quanto possa essere concreto un personaggio di dc]. Gli altri si perdono in gloriose seghe mentali di ogni genere e tipo e lui, invece, sa ciò che vuole e come ottenerlo. Lui vede Joey e non si perde in contemplazioni stitiche e asburgiche: le sue emozioni le vive, le esterna, le trasmette. Lui sa cosa dire al momento giusto e riesce a farlo senza apparire stucchevole e retorico [sempre all’interno di quanto possa esserlo… bla bla bla]. Lui sa dirlo con quello sguardo furbo e disilluso che fa tanta tenerezza e simpatia. Ma – soprattutto – Pacey dice quel che pensa e prova con semplicità e spontaneità [alleluja].
E se proprio vogliamo dirla tutta – e sputtanarci definitivamente – è l’unico che bada ad una certa concretezza delle relazioni; cioè vi rendete conto che Joey e Dawson vanno ancora a dormire nello stesso letto vestiti (e senza dirsi una sola parola in più), come quando avevano 5 anni, continuando a reiterare questo platonico loop temporale [che – diciamolo pure – ci ha veramente frantumato tutto il frantumabile], mentre il solito pacey si diletta a spupazzarsi una signora sposata (subendone consapevolmente le conseguenze) e quando vede Joey alla prima occasione non si lascia sfuggire l’opportunità di baciarla seriamente. Ecco, vi rendete conto?
Tralasciando la scena del “ti lascio libera”, che pacey ha svolto egregiamente ma è banale e un po’ troppo abusata nei telefilm, il finale con la definitiva [sarà poi così definitiva? per fortuna non lo sapremo mai] scelta in favore di Pacey, mi ha lasciato soddisfatta e esultante. D’altra parte era quasi inevitabile, per tutta la puntata Dawson non fa altro che essere deprimente, stucchevole e inconcludente, cioè non fa altro che essere Dawson.
3 Comments
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in verità in verità vi dico, alla mae* piace pacey perché joshua jackson è un piccolo clooney ancora in fasce. ;-)
l’ho visto anche io, perché il coinquilino ha maturato un’insana fissazione e non ho avuto il coraggio di sancire la separazione dei televisori. non solo, settimana scorsa ho pure visto i primi episodi della season 1 – che gli ho regalato, io a lui, scema. questo vuol dire che in 48 ore ho visto tre volte l’inquadratura de letto dall’alto, per esempio, e già la seconda m’è parsa stucchevole. dc ha due grossi problemi: dawson e le cose che dicono. non la solita cosa dei dialoghi e del linguaggio, proprio i concetti che esprimono. allo sfinimento. ho visto quattro epidosi e certi concetti – dawson ha problemi con la realtà, joey scappa – mi sono stati ripetuti almeno dieci volte. a meno che non sia la sublimazione estrema del metafilmico: la storia di dawson scritta da dawson per farla capire a dawson. che palle :) [sere]
ah: ovviamente, perfettamente d’accordo su pacey :) [sere]