I ragazzi del muretto?


Leggere questo post ascoltando la colonna sonora del Ritorno del Re deve avermi fatto male.

Vedo nei vostri occhi la stessa paura che sento nel mio cuore. Potrà arrivare un giorno in cui il coraggio dei blogger non basterà più, un momento in cui rinnegheremo le nostre parole e romperemo i link che ci uniscono. Ma non è questo il giorno. Questo è il giorno in cui confesseremo!


Please don’t go, short dicky man, I’ll be thinking about you. Io francamente preferivo il revival anni ’80, ma non posso negare che c’ero. C’ero e non c’ero (e questo significa molto più cose di quello che potete immaginare). Se non c’eri, eri out. E io ero già abbastanza out di mio per sopportare out per scelta. Non ditelo a nessuno, ma a me non piaceva. Non piaceva soprattutto nell’estate del ’92 quando si associarono alle nostre vacanze il ragazzo della mia migliore amica e sua fratello (non ci sopportavamo cordialmente, io e lui) e dal loro camper risuonava per tutto il pomeriggio questa musica con annessa oscillazione del camper stesso.
Significava sabati pomeriggio a rincorrere discoteche in cui potevi entrare solo con l’abbigliamento giusto. Significava i miei compagni che regolarmente facevano sega per passare le mattinate davanti agli studi di “non è la rai”, loro Ilaria la conoscevano e lei li salutava pure, ma alla festa di 18 anni di una di noi lei e alessia non arrivarono mai, chissà maaaai perchè.