Strumenti del mestiere – parte seconda


[segue dal post precedente]
Come avrete intuito, Effe non è certo tipo da lasciarsi scoraggiare facilmente e soprattutto non è tipo da mollare la presa prima di aver ottenuto ciò che vuole [e questo – ad onore del vero – è il suo grandissimo punto di forza, che le ha permesso di non mollare mai in anni di difficilissimo studio, quando si alzava (e si alza tuttora) alle 2 di notte per lavorare]. D’altra parte poichè la conosco bene, non mi ero illusa che la cosa potesse concludersi così facilmente.


Mercoledì pomeriggio, infatti, squilla il telefono. E’ di nuovo Effe. Ovviamente non ho nessun dubbio sul motivo che l’ha spinta a chiamarmi.
Effe: ti prego aiutami…
Mae: piccola, sappi che aiutare ad usare il pc per telefono è una pratica che di solito non ha alcun successo.
Effe: [disperata] allora coma faccio!
Mae: adesso ci proviamo, infatti, ma ti volevo avvertire che è una procedura intrinsecamente fallimentare.
Effe: ok, ricominciamo tutto da capo, ho il dischetto del professore con il programma..
Mae: apri il dischetto e cosa vedi?
Effe: ci sono tantissime cartelle, come faccio a sapere quale devo cliccare?!
Mae: non c’è nessun file?
Effe: sono tutte cartelle… alcune gialle, altre no.
Mae: … [zut] Effe poniamo dei punti fermi nella nostra conversazione: quelle gialle sono le cartelle, gli altri sono i file!
Effe: ah, ok.
Mae: prendi il file e copialo…
Effe: clicco con il destro?
Mae: si, brava… e poi si apre il menu…
Effe: mh?
Mae: si apre un quadratino bianco con delle voci…
Effe: ah si.
[qualche minuto dopo]
Mae: scegli “minimizza”.
Effe: il programma è sparito! come faccio a ritrovarlo?
Mae: guarda se il programma è finito sulla sys.. ehm.. vai sulla barra di avvio e guarda all’estrema destra… dove c’è l’ora.
Effe: non c’è niente.
Mae: in basso, sotto il desktop c’è una barra azzurrina.
Effe: non c’è niente.
Mae: ???
Effe: ah aspetta, se ci vado con il mouse sopra, viene fuori una cosa con scritto “start”.
Mae: ecco, sì quella.
[ancora qualche minuto dopo]
Mae: dobbiamo copiarlo nella cartella dove è installato il programma. Vai nella cartella del programma.
Effe: come faccio???
Mae: risorse del computer, C:, program files…
Effe: eeeh????
Mae: ehm… clicca due volte su C, si apre una finestra dentro ci sono tante cartelle gialle, clicca sulla cartella che si chiama “program files”.
Effe: ah, ok e poi?
Mae: si apre una finestra con altre cartelle gialle, clicca sulla cartella “pincopalla”…
Effe: aspetta che mi sono persa, cosa devo fare per tornare alla cartella del programma?
Mae: [spazientita] Effe, tesoro, non è difficile, ti ho visto risolvere monumentali equazioni differenziali, dissertare di guide d’onda, maltrattatare trasformate di fourier come se fossero giocattoli, profetizzare destini di correnti nei transistor, sono sicura che puoi capire anche questo: è come un grosso gioco di scatole cinesi, ogni cartella si trova dentro un’altra, per arrivare a quella del programma devi aprire tutte le scatole fino ad arrivare alla cartella del programma!
Effe: ah, ho capito [pausa]
Effe: beh in fondo sto già migliorando, oggi ho imparato a fare copia&incolla, fino a ieri non sapevo fare neanche quello.
Ecco la mia cara Effe. Lei è così. L’ottimismo è un’altra inconfondibile caratteristica di Effe, l’ottimismo sfrontato e immaginifico. E’ difficile scalfirlo: dopo averla sentita affermare di voler preparare elettronica 1 in tre giorni, non mi posso stupire più di niente.

Per la cronaca: l’installazione non è riuscita, non chiedetemi come mai, non lo so e francamente non mi stupisce. Il risultato finale è che presto verrà a casa mia a vedere come si installa il programma.












































5 Comments

  • Effe è un portento, non mettere in discussione la sua intellgenza ;), non è colpa sua se ci insegnano tutte e solo cose teoriche ^_^;;;. Però è buffa.

  • Vabbe’ buffa, ma partire da zero e spiegarle che cosa è un computer? Comprarle un bel libbricino? Cioè, appunto perché la ragazza è in grado di fare cose che così normali non sono, come per esempio sapere che cosa è un’equazione differenziale, non le dovrbbe essere difficile caopire concetti semplici quali “file”, “directory”, “root”, “formattazione” ecc.

  • No, è un concetto divertente. In particolare spiegarle che non si deve fare format .., e quando chiede “Perché”,m ruispnderle “Prova e vedrai” ^_^

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