Questa la devo proprio raccontare
Non mi piace parlare troppo di alcuni particolari della mia vita qui sul blog, ma questa devo proprio raccontarla. Alcuni sanno bene tutta la storia, altri potranno solo vagamente immaginare, ma in pochi punti le cose stanno così:
un tempo avevo un ragazzo, ci sono stata abbastanza per la verità, e fra le tante cose ero costretta ad imbattermi in tre suoi fondamentali punti fermi, su cui non sono mai e dico mai riuscita a prevalere manco per un millesimo di secondo:
1. Estate e vacanze significa sempre e solo Isola d’Elba, è esclusa qualunque alternativa, è escluso qualsiasi compromesso, è esclusa qualsiasi altra cosa fosse anche una crociera intorno al mondo gratis con un gruppo di modelle a disposizione.
2. Adorazione quotidiana e continuativa del Cav, condita con punte fortemente anti-sinistroidi di qualsiasi tipo.
3. Al cinema non ci si puo’ andare mai perchè “c’è troppa fila”.
Bene, possono sembrare piccole cose, ma vi assicuro che per anni hanno rivestito un certa rilevanza nella mia vita. Con il passare degli anni e il dovuto distacco sono diventati divertenti aneddoti e piccole certezze per orientarsi comodamente nei momenti di rivisitazione del passato. Poi pochi minuti fa sono venuta a sapere le seguenti amenità:
1. Sono ben due estati che l’isola-campeggio-solitacombriccola non fanno parte del suo piano vacanze. L’anno scorso è andato in montagna in mountainbike (non potrete mai capire quanto questo sembri assurdo ai miei occhi) e che quest’anno andrà in vacanza di nuovo in montagna a posta per percorrere la via del ferro, mentre io ancora non posso dimenticare le storie assurde che fui costretta ad inventare per portarlo 7 giorni (e dico *sette*) a san martino di castrozza, in albergo tutto comodo e spesato!!!
2. Questa però è ancora piu’ assurda: “ah, sto diventando un po’ comunista… cioè non proprio.. però sono seriamente incazzato per alcune cose e tu sai bene quanto questo sia già un gran passo per me”. Questo davvero non pensavo fosse possibile, incredula ho replicato “ti hanno drogato?”.
Avrei dovuto chiedergli se al cinema adesso ci va… ma la risposta credo di saperla già, non ho voluto indagare oltre. Adesso se qualcuno mi dicesse che le leggi della fisica sono state stravolte e che Einstein in realtà era uno sciroccato non sarei poi così tanto sorpresa, da oggi vi assicuro tutto è possibile. Se non fosse così mi farei un altro tipo di domande a cui in verità ho già dato le mie risposte da tempo, ma non ho intenzione di pensarci… voglio godermi questo momento di ironico stupore, cullarmi beatamente nella meraviglia dell’impossibile, illudendomi che da un minuto all’altro perfino George Clooney possa bussare alla mia porta.
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Toc toc… ho portato il Martini… posso entrare?