Vecchie e nuove consapevolezze

E’ un paio di giorni che succedono cose ‘strane’ nella blog.opoli. Pochi giorni fa una triste coincidenza ha legato due post, in uno si accennava ad un episodio legato ad un caro ricordo per alcuni di noi e poche ore più tardi l’altro ci costringeva a rivisitare l’accaduto in una chiave diversa. Ed è così che a volte i labirinti mentali mi portano verso una malinconica rilettura, ma non una malinconia necessariamente brutta. Rivedo gli eventi come attraverso la pellicola di un film e ad un tratto tutto mi sembra distaccato, vedo le mie emozioni, ricordo i volti e le frasi con accurata precisione e tutto sembra esattamente bello e inafferrabile, come se le immagini non fossero più mie e non potessi averle indietro. E viene un po’ di nostalgia.

Ieri sera ho avuto un altro momento di inquietante consapevolezza. Capita che conosci una persona per anni, per anni ci scambi battute quotidianamente, a volte fate delle lunghe chiacchierate in cui parlate un po’ di tutto, ti confidi, ti diverti un mondo e hai la netta impressione di conoscerla abbastanza bene, hai anche la netta sicurezza di volerle molto bene. Ti capita, quindi, di sapere che fa il volontario antincendi, spesso quando torna esausto a casa parlate su icq e lui ti elenca dettagliatamente tutte le sue escoriazioni, a volte ti descrive la giornata. Bene, capita tutto questo, poi però capita che leggi questo dettagliato post (è lungo ma leggetelo) sulle sue esperienze negli incendi boschivi e ti rendi conto all’improvviso che in realtà non te lo sei mai veramente immaginato mentre fa quelle cose, non hai mai concretamente realizzato che lui tutte le volte è lì in mezzo alle fiamme, eppure hai visto le sue foto, eppure hai ascoltato i suoi racconti, ma niente… è rimasta sempre una vaga percezione, una lontana sensazione. Ti senti anche un po’ in colpa.
Adesso, però, penso di averne un’idea un po’ più chiara, evidentemente i blog servono anche a questo.






One Comment

  • ROTFL!!! Adesso mi sento imbarazzato… al termine di quel post volevo anche aggiungere un altra considerazione finale che poi (visto che era piu’ di un ora che scrivevo) mi è completamente passata di mente e che brevemente riassumo adesso.
    In tutta l’attività di spegnimento non c’e’ nulla di eroico ed i rischi infine sono alquanto limitati, la possibilità di farsi male è sicuramente superiore a quella che hai standotene a letto, pero’ non è superiore, chesso’ ad una qualsiasi partita di calcetto. :-)

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