Volevo avvisare Inve e Chetti che arrivano un po’ tardi con la mania della lista di 31 canzoni alla Nick Hornby, la blogosfera ne è già stata lungamente colpita mesi fa. Ma in verità per le liste non è mai troppo tardi.
Comunque in occasione della lista chettimarosa ho iniziato a leggere 31 Canzoni (non ditelo al Macca però, giuro giuro giuro che finisco subito anche l’altro ), ma anche perchè di solito mi sento a disagio a parlare di qualcosa di cui so solo vaghi accenni, anche se in questo caso – ehm – non c’è molto da sapere. Prima di tutto ringrazio il cielo di poter smettere con la lista della 5 cose presa in prestito da Alta fedeltà. Io non riesco mai a scegliere solo cinque cose, anche con 31 la ragazza indecisa ha seri problemi, ma almeno psicologicamente la cosa sembra più fattibile, cinque sono terribilmente poche, è per questo che in fondo nutro un segreto timore (o forse odio) per quelle liste che mi costringono a fare uno sforzo disumano e che quasi sempre mi vedono inevitabilmente sconfitta. Adoro invece leggere quelle degli altri (bello sforzo) e mi affascina scoprire le canzoni che stanno a cuore alle persone che conosco, è un modo per scrutarle diversamente, ci trovi sempre qualcosa di inaspettato che per un attimo ti spiazza; ci trovo sempre qualche deliziosa novità per me (la solita ignorante), mi piace illudermi che non siano scoperte casuali.
Nel libro, Hornby mi sdogana subito qualche dubbio nell’introduzione, mi sento subito meglio, ecco. Le canzoni che ci piacciono, quelle che veramente ci hanno accompagnato per anni, molto spesso non sono legate ad un ricordo preciso, probabilmente le abbiamo ascoltate così tante volte che hanno perso un’associazione forte con gli eventi, lui l’ha detto meglio ovviamente e mi ha convinto, quasi sempre mi convince. Rifletto un attimo e mi rendo conto che in questo modo il mio metodo di scelta forzata (dopo le inevitabili 4 o 5 ore) maggiormente funzionante è stato minuziosamente demolito. Bene. Poi tento una prova su me stessa e mi rendo conto che la canzone che inserirei sicuramente senza la minima incertezza (senza doverci neanche pensare per un microsecondo) ha un ricordo preciso, un’immagine precisa: ha un luogo, un giorno. Londra, Carnaby Street, 1991, la mia amica sara, le altre ragazze, un walkman e una cassetta – The Joshua Tree – nuova di zecca ascoltata una cuffietta per uno. Quella canzone ovviamente l’avevo gia sentità e l’ho sentita altre milioni di volte successivamente, ma il suo bel ricordo ce l’ha ancora. Forse la teoria con me non funziona, o forse è un po’ una cazzata. Chissà, dovrò dirlo a Nick . Non oso, però, fare altre prove, so già che ci sarà un altro centinaio di canzoni ascoltate a ciclo continuo che seguiranno la sua regola. Insomma mi sento rassicurata, ma non troppo.



3 Comments

  • “Volevo avvisare Inve e Chetti che arrivano un po’ tardi con la mania della lista di 31 canzoni alla Nick Hornby, la blogosfera ne è già stata lungamente colpita mesi fa.”

    Ne sono ben consciente Mae*uccia, il problema è nato quando dopo qualche tempo esce chetti con la sua classifica, io la noto e SBAM!!! di nuovo parte la fissa delle classifiche :-)

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