It’s time for the teletubbies

Un’unica parola in proposito: Teletubbies.
E’ inutile che Sofri faccia l’ironico: sono b-e-l-l-i-s-s-i-m-i.
La mia profonda esperienza nel campo teletubbies mi permette di dire che il mondo si divide fondamentalmente in due categorie: quelli che amano i teletubbies e quelli che ne sono intrinsecamente inquietati. Altro che destra, sinistra, terzisti o meno, tze, queste sono le vere differenze.

Quindi per chi ancora non l’avesse sospettato, annuncio che questo è ufficialmente un Tubby blog [1].

Da parte mia devo ammettere l’invidia provata nei confronti del signor EmmeBi che li possiede addirittura tutti e quattro è stata forte, lui ha almeno la scusa di avere un figlio piccolo, io non ho neanche quella ma in compenso ne ho solo uno, la più piccola: Poo. I teletubbies fanno ciao.

[1] i diritti per l’uso del termine vanno al signor Maccabee.











6 Comments

  • Io invece fatico a seguirli. Sarà che a quell’ora dormo, e se non dormo sono in studio a lavorare (diciamo). La collega —- (ometto il nome per protezionismo aziendale) invece si incanta e invece di lanciare il servizio sul Medioriente lancia un gridolino. I Teletubbies producono dipendenza e senso di identificazione.

  • Io sono tra quelli che li trova inquietanti… sono spaventato a morte da quei cosi che fanno “ciaoooo” in continuazione… brrrr…

  • E Mae* scorda la terza categoria, quella di coloro che dicono: “chi o cosa e’ un telecosoli’?”
    Ne conosco l’esistenza solo perchè ogni tanto Lei* li nomina.

  • inve: quando li vedrai per la prima volta rientrerai automaticamente in una delle due categorie ;).
    Cmq ne parlo da anni e ancora non hai colmato la lacuna? vergogna! ;))))

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