tazzine e caffè
miic riprende una questione che mi ha sempre affascinato: il caffè al vetro.
La ragazza indecisa al bar non chiede mai il caffè al vetro anche se conosce la sua netta superiorità. Non sa bene il perchè, ma ne ha una moderata convinzione.
Tradizionalmente nella mia famiglia ipotetica si è profondi cultori di caffè e si è sempre preso il caffè in tazzine di vetro, senza che mi rendessi mai conto della precisa scelta di campo che ciò sottointendeva. Per anni e anni non avevo centrato il punto saliente della questione, le due cose mi sembrano assolutamente equivalenti (probabilmente anche perchè fino a 18 anni non bevevo caffè), anzi i miei occhi non vedevano alcuna distinzione di sorta.
Finchè un giorno, poco dopo i 20 anni, ero in un bar con un gruppo di amici e l’istrione della situazione con il suo solito fare plateale e vagamente superiore ordinò 4 caffè di cui uno al vetro.
Solo in quell’istante realizzai la differenza sostanziale.
All’epoca, però, non compresi le profonde motivazioni scientifiche e quindi la richiesta mi apparve come il suo solito copione per mettersi in evidenza, per atteggiarsi da intenditore, per suggerire la sua innegabile originalità. Da allora prendere il caffè al vetro al bar mi da questa sensazione, non c’è niente da fare, benchè adesso mi sia resa conto che in effetti una differenza c’è, una seppur minima differenza c’è, quella fastidiosa sensazione rimane, non riesco a scollarmela: immagino l’ipotetico barista guardarmi sdegnato e sento quasi gli occhi degli altri scrutarmi e pensare “pensi di essere una gran figa con il caffè al vetro, eh?”.
Per questo al bar non prendo mai il caffè al vetro.
Nonostante questo con gli anni sono rinsavita e ho acquisito una mia opinione in proposito. Il caffè al vetro è diverso. Il gusto è leggermente diverso. Ora non chiedetemi perchè e per come, non lo so, non ne ho la più pallida idea, ma è diverso. Fidatevi.
Ultimamente ho avuto una riprova casalinga. Dopo anni di microtazzine di vetro ho deciso che per fare colazione c’era bisogno di una tazza un po’ più grande. Una tazza leggermente più ampia ma non inutilmente grande: una tazza proprio come quella che stavo guardando fra gli scaffali del negozio in cui ero. Una tazza in ceramica bianca con le scrittine blu e il piattino blu, casualmente era esattamente davanti ai miei occhi e io sapevo di averne bisogno. Guidata dall’urgente e innegabile necessità comprai due nuove tazzine.
Ora il punto è che il caffè in quelle tazze è buonissimo, quando la mattina mi siedo sul divanetto e me le guardo elegantemente poggiate sul tavolinetto ho l’esattissima consapevolezza che quel caffè è davvero perfetto. Quindi non sarò certo io ad affermare che quel caffè nella tazza di ceramica non ha lo stesso sapore del solito caffè che bevo da secoli nella tazzina di vetro. No, non lo dirò.
Dirò che evidentente qualche forza oscura modifica geneticamente il caffè nella moka a seconda della tipo di tazza che prendo dalla credenza. Sì, deve essere così, non può che essere così.
8 Comments
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Ho capito. Ti dovremo regalare questo (http://tinyurl.com/wwsa) e questo (http://tinyurl.com/wwse).
sisisisisisisisisisisisi!!! :)
Ma ci tengo a precisarlo io non sono affatto un integralista, è tutto avvenuto per caso.
Le tazzine di Bodum non lasciano mai dubbi ^____^
Io odio il caffè al vetro, il vetro ti ustiona le labbra, il caffè ha un saporaccio nel vetro, non voglio il bicchierino di vetro; senonchè nella pasticcieria più buona che abbia mai provato che guarda caso è a due passi da casa mia e che è anche il motivo per cui la mia lei sta ancora con me, che fa anche bar con ovviamente delle paste da URLO, servo di default il caffè nel vetro. Allora io chiedo il caffè in tazza, e loro lo mettono nella tazza grande, quella da cappuccino, se lo chiedi in tazza cosi’ il caffè sembra una pozzettina minuscola in una vasca da bagno. Non so perchè ma mi vergogno a chiedere un caffè in tazzina (ho come l’impressione che il barista mi guardi e pensi: “e dove lo dovrei mettere in un cestello da viaggio?”) e ugualmente mi scoccia dire: “un caffè non in vetro”. Li odio per questo, ma le loro paste sono un tocco di divinità.
Caffè al vetro? :-O Non l’avevo mai sentito, ma il solo pensiero mi infastidisce… Nel vetro si prende l’amaro, la grappa… al massimo il VOV bollente (riscaldato con la macchina per fare il cappuccino), ma il caffè… bleah!
Inve, la tazza grande sta diventando di moda. Qualche temo fa mi è capitato di prendere uno dei miei rari caffè, rigorosamente “macchiato freddo”. Me l’hanno messo in una tazza di misura intermedia tra quella del caffè e quella del tè. E sono andata in crisi perché non sapevo più come quantificare il latte freddo da aggiungere.
Cri: qui non usa, usa più verso sud. Se poi fai il giro del Mediterraneo, il caffè è solo nel bicchierino. Ed è solo alla turca, che è buonissimo. L’unico caffè buono davvero che esista al mondo. Dobbiamo andare dal turco a mangiare, così ti faccio assaggiare il caffè cioccolatoso turco.
ora che difendi il tuo vetro con tanta passione, mi dispiace aver pensato che quelli che lo ordinano al bar sono originaloni… sono pronto a lottare per il Diritto Al Caffè Al Vetro!!!! ;)