Lasciate che i bambini vengano a me
Sto pericolosamente trattenendomi su questa storia dei bambini. Typesetter sospetta che sia uscita fuori perché i bambini hanno manifestato contro la riforma Moratti, ma non lo dice, allora lo dico io. La ragazza indecisa non ama le finzione – e tende all’ingenua sincerità – per cui non nasconderemo che dalle parti ipotetiche si è un tantino indisposti verso l’universo morattiano (e in questo l’inter non c’entra) ultimamente. I bambini, strumentalizzati o no (qui ci sarebbe da fare un lungo pippone sul concetto di strumentalizzazione, ma non lo faremo perchè non abbiamo la stoffa di typesetter – per fortuna, aggiungiamo – ci limitiamo a segnalare il suo post), hanno dato evidentemente tanto fastidio all’immagine del ministro, perchè – si sa – non è comunque bello fare la parte della strega cattiva contro dei bambini che vanno in giro con grossi striscioni colorati, sebbene probabilmente siano bambini geneticamente comunisti.
Così anche i giovani pargoli avranno la fortuna di entrare nel favoloso mondo dei divieti del governo. La ragazza indecisa – avendo ancora solo 8 anni – prova, per forza di cose, un certo disagio di fronte alla limitazione della libertà personale dei suddetti bambini. Bambini – vogliamo sottolinearlo – che hanno notoriamente ben più chiara la giusta logica delle cose rispetto agli adulti. Per questo quasi ci sentiremo di suggerire al governo di escogitare una nuova legge per permettere le manifestazioni agli adulti solo se accompagnati dai loro bambini.
Sono assolutamente contrario al divieto, limitazione di libertà. Per contro chi organizza manifestazioni che includano i bambini li lascia liberi di esprimere il proprio pensiero? Oppure li adopera come scudi per le proprie convinzioni? Alle medie, a parte un paio di convinti, gli altri aderivano agli scioperi esclusivamente per non andare a scuola. I tempi cambiano ma.. io non sono granchè convinto di tutta questa coscienza sociale dei novenni del 2004.
Fra: dalla notizia sono rimasta soprattutto colpita per questo specie di divieto nei confronti dei bambini, non tanto per un discorso politico in sè, sarei rimasta ugualmente colpita se avessero detto che non possono mangiare le merendine kinder. Penso che dal post si capisca.:)
Di contro però la questione della “coscienza del manifestare” in questo caso (della legge, in generale) non mi sembra focale francamente, sicuramente i bambini di 9 anni potrebbero non avere una elevata coscienza sociale, ma anche quelli delle superiori a 16/17 anni spesso scioperano a cazzum per saltare la scuola, e a volte anche un 30/40enne sciopera per non andare a lavorare, che facciamo? una leggina per tutti quanti? insomma è una questione di coscienza *personale*, che in quanto tale dovrebbe rimanere tale, adesso pretendere che tutti quelli che manifestano debbano mostrare il tesserino di impegnata coscienza sociale mi sembra eccessivo, bambini compresi.
Invece (nel particolare) la questione della strumentalizzazione nella manifestazione contro la moratti la posso capire, a mio modestissimo avviso è un po’ diversa ma posso capirla, resta il fatto che fare una leggina – taaac – subito subito per questo motivo mi sembra ancora più platelamente irritante, ma – l’ho premesso nel post – non sono imparziale su questo ;).
Aggiungo una cosa: la coscienza politica (o sociale che dir si voglia) esiste e nasce tanto più e tanto prima quanto più i temi politici e sociali sono presenti nella vita personale e familiare. Se in casa si leggono quotidiani, ci si informa, si discute della situazione politica, sociale ed economica e via dicendo allora tutti i membri della famiglia acquisiranno più facilmente una coscienza di queste tematiche. Che i ragazzini di nove anni siano o meno coscienti è quindi questione che riguarda innazitutto le famiglie, che a loro volta non sono coscienti nè preparate. A questo punto, il problema non dovrebbe essere impedire ai bambini di partecipare alle manifestazioni bensì, portando all’estremo, evitare che persone non conscie della situazione politico-sociale-economica assumano un qualsivoglia ruolo nella vita politica. Insomma, per quale motivo la sciura Maria, che non legge un quotidiano da anni (e anche quando le capita legge solo la pgina dell’oroscopo) e che in televisione guarda solo “I fatti vostri” (c’è ancora?) dovrebbe votare e il figlio dei suoi vicini di casa Francesco, che ha 14 nni ma legge due quotidiani ogni giorno, non dovrebbe potere?
Non fu casuale il mio esordire proclamandomi contrario. Il resto erano considerazioni.. e nessuna può essere mai abbastanza valida per giustificare un divieto del genere. Anzi se qualcuno cambiasse idea per una di queste considerazioni.. la ritratto! :-)
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entrate in questo sito ke spiega tante cose