Acquisti online? no grazie
Ieri durante una lezione si parlava di sicurezza nelle transazioni online, in particolare si parlava del famoso SSL, con il quale si realizzano i nostri acquisti online tramite carta di credito. Ora – in teoria – conosco tutti i segreti di questi sistemi, non che mi faccia stare più tranquilla, ormai a forza di ‘simulare attacchi’, vedo sedicenti “trudy” [1] ovunque. Nella sua fantasiosa spiegazione [2], il professore ad un certo punto ci chiede: “quanti di voi hanno fatto acquisti online?”. Attimo di panico, io non partecipo mai attivamente alle lezioni, mai, neanche se questo significa alzare solamente una mano; ma con l’omino buffo mi sento a mio agio, posso farcela: alzo la mano. In tutta l’aula alziamo la mani in tre. Dico: in tre. L’aula non è piena di gente, ok, ma – cavolo – in tre? Momenti di imbarazzo. Il resto dell’aula osserva i tre strani studenti come piccoli oggetti non identificati, come esseri colpevoli non di atti sconsiderati, ma semplicemente, di azioni non razionalmente considerabili nell’ambito di quelle seriamente fattibili. Se avessi affermato di possedere una giraffa viola, probabilmente sarebbe stato lo stesso. Il professore prosegue: “quanti di voi avrebbero voluto farlo, ma non l’hanno fatto perchè non si fidavano della sicurezza del browser?”, un ragazzo alza la mano, gli altri insistono nell’assente atteggiamento. Insomma fra una cinquantina di quasi ingegneri informatici, che si presume abbiamo dimestichezza e familiarità con il mezzo, solo in quattro hanno considerato [3] concretamente l’idea di fare un acquisto online. Questo, francamente, mi ha stupito moltissimo. Sarà che nell’aula c’era una bassissima percentuale di ragazze, ma mi ha stupito lo stesso. Non me la cavo bene con le statistiche e le valutazioni in percentuali, so benissimo che la maggiorparte delle persone non osano ancora fare acquisti online, ma pensavo che fra quelli che usano internet regolarmente la percentuale fosse molto più alta. Non dico che tutti facciano acquisti frequentemente, io stessa l’ho fatto raramente e per ragioni imprescindibili, ma neanche un acquisto mi sembra davvero insolito. Vivo in un universo parallelo? ok, domanda scontata a prescindere, ma stavolta è più preoccupante.
[1] il nome che viene usato per rappresentare l’attaccante, sul libro – per impersonificarla meglio probabilmente – ha anche una faccia da odiosa.
[2] il mio professore è uno degli omini più buffi dell’universo – ed è essenzialmente questo il motivo per cui seguo le sue lezioni, io l’adoro – prima o poi dovrò parlarne; dopo aver superato l’esame, magari.
[3] non dico averlo fatto concretamente, perchè capisco che ci possano essere diversi motivi che ostacolino la realizzazione, non ultimo la mancanza di una carta di credito.
“trudy” è gergo da telecomunicazionari. ;-) brevissima legenda: Alice (A, invio), Bob (B, ricezione), sono i due comunicanti (più raramente, c’è anche Charlie (C, man in the middle); altri personaggini carini sono Trudy (the Intruder) e Eve (who is Evil), di solito dedite ad azioni poco rispettose della privacy di Alice e Bob. e poi si dice che gl’ingegneri mancano di fantasia. :-D [zef]
la parola chiave, come sempre, temo sia ingegneri :)
io sostengo da tempo che noi – proprio nel senso di io, te e pochi altri, prevalentemente blogger – viviamo in un universo parallelo in cui, per esempio, la prima cosa che fai quando devi prendere un treno è accendere un computer. dovevi vedere la mia mamma quando le hanno chiuso la biglietteria ‘reale’ della piccola stazione di paese: era furiosa ma mai quanto lo è diventata quando si è accorta che per me la notizia era irrilevante, anzi trovavo tracce di buon senso. lo stesso universoin cui non ti rassegni mai a non trovare un paio di scarpe perché se esistono, allora sono su ebay. e quando cerchi un passaggio di un libro digiti ctrl-f su una tastiera che non c’è, ma queste sono degenerazioni. insomma, è tutto normale: sei strana tu.
oddio… scopro sempre di più in me tracce di ingegnere…
dove si presentano i reclami???
non sapete installare i programmi, non sapete fare copincolla, non fate acquisti su internet… machelllllestudiateaffa’ tutte ste cose di informatica allora?! ;-)
per lavorare in un’assicurazione.
a me invece la faccia della fidanzata di gambadilegno sta molto simpatica :)
d’accordissimo sull’universo parallelo. non faccio parte della categ. ingegneri, ma mi accorgo sempre piu’ spesso di dare per “naturali” cose che ad alcuni servono per definirmi “strana”. le scarpe su ebay ad esempio. passi non riuscire a farlo capire a mia madre (mentre il mio cuginetto 14enne mi dava pure le dritte sulla cosa), ma sapete quanti coetanei mi hanno detto “tu devi essere pazza”. io??????? ;) moni
zef: argh! ti prego non *anche* qui! alice e bob sono miei amichetti inseparabbbili ormai ;), charlie un po’ di meno: lo chiamiamo più spesso solo “l’uomo nel mezzo” che fa pensare anche ad un po’ di doppi sensi ^_^;;;.
Emmanuele: Pensa che a me Trudy faceva vnire in metne la donna di Gambadilegno!
Quanto agli acquisti, qui in ufficio non c’è mezzo ingegnere, eppure abbiamo tutti acquistato qualcosa su Internet. Tutti tranne la Donatella, che oggi è impazziata sulla gioda del telefono a cercare il numero di teleono delal sua ASl, che io le ho trovato in tre secondi netti sul webbe.
io ho appena svaligiato http://www.kappastore.com che ha messo pure roba a un euro… Ciao Dea :)))))))))))))))))