La mia mente sa fare questo ed altro


Sarà stato il lontano ’98, al massimo il ’99. Io e questa ostinata ragazza discutevamo allegre (ma anche no) sulle solite questioni sostanziali di cui amavamo discutere. Doug Ross in un rinnovato impeto di amore e romanticismo decideva di fare un’improvvisata alla sua amata Carol Hathaway e organizzava un matrimonio a sorpresa. La Carol-ina non la prendeva esattamente bene e per non farsi mancare niente decideva di baciare su un tetto un pompiere mascelluto, tutto per colpa di un gatto. E’ evidente che questo pubblico oltraggio al sacro e inviolabile idolo delle folle (femminili) non poteva passare sotto silenzio, le agguerritissime cloonatiche si scagliarono veementemente contro questa palese violazione dei doveri cloonatici. Sebbene ci risultasse evidente che l’idea del matrimonio a sorpresa non fosse fra i regali migliori da elencare a Babbo Natale, non riuscivamo, dal profondo del nostro cloonatico cuore, a perdonare l’atteggiamento sdegnoso dell’infermierina, per di più coronato da quell’insulso bacio, a causa – lo ricordiamo ancora – di un gatto. Ma poichè la signorina [il signorina è usato di proposito] ama farsi riconoscere come sostenitrice di idee impopolari, rivendicate con prolississimo ardore e puntiglio, difese con tutto il femminismo di cui è in grado (e qui l’immaginazione non sarà mai abbastanza fervida) l’atteggiamento di Carole [scritto ancora di proposito], fin oltre il bacio. Potete capire che tale presa di posizione non era ammissibile e quindi si generò uno di quei scontri titanici che ancora si tramandano di generazione in generazione, soprattutto grazie alla partecipazione di una delle più illuminate battutiste a tema cloonatico. Non voglio neanche ricordare quanto i nostri post sforassero la lunghezza consentita dalla convenzione di Ginevra, ma sicuramente chi c’era allora non ne è passato indenne. Erano bei tempi, ma il timore che certe mitologiche ruggini riaffiorino è ancora vivo nel profondo di tutti noi. Proprio per questi motivi non mi sarei mai sognata di riportare a galla un così serio e spinoso argomento, se nel frattempo non fossero intervenuti degli elementi nuovi.
Adesso sposami, è quel programma della Clerici che nasce già sorpassato da anni di stranamori e lune di miele. Se l’insipida melassa non dovesse bastare a tenercene lontani, c’è un fattore che proprio mi impedisce di ragionare. Si può, ragionevolmente, decidere di sposarsi in quel modo? Ma soprattutto, il fidanzato che riceve la richiesta in trasmissione (più che una richiesta è un ricatto: che fai gli dici no davanti a milioni di telespettatori?) non ha serie e fondate motivazioni per decidere di mollare l’amato? Sarà che qui al blog indeciso l’impasse decisionale che scaturirebbe per una cosa del genere potrebbe causare un errore di sistema che neanche una formattazione totale riuscirebbe a riparare, ma francamente si rimane sconcertati. E così ogni volta mi ritrovo a pensare che un matrimonio in televisione ha già quel retrogusto squallido, ma un matrimonio a sorpresa supera i limiti della decenza. A sorpresa? a sorpresa.
Ma vuoi vedere che aveva ragione la Secca? La vecchiaia fa brutti scherzi.



3 Comments

  • guardate, gente, che la SECca ha sempre ragione. E quando non ce l’ha, se la prende. La trasmissione della Clerici è orribile come tutte le sue trasmissioni passate, ma certo che in quell’episodio di Er testè ricordato dalla splendida dea, bè, caspiterina, ho fatto un tifo pazzo per il pompiere. E vai!
    Luca

  • ma no, ma no, non aveva poi così ragione. un matrimonio a sorpresa è la peggiore delle idee possibili, sacrosanto, ma ci sono situazioni [sporadiche] in cui sarebbe persino pensabile dire di sì. un’improvvisata dalla clerici mi farebbe seriamente ponderare l’opportunità di lasciare qualcuno vivo, dopo.

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