Mi riprendo stamattina cercando di capire perchè da due giorni comincio a stare male solo quando mi metto a letto per dormire, forse il mio corpo sta cercando di dirmi qualcosa, ma cosa?
Le mie gambe non vogliono rendersi conto che sta arrivano il bel tempo e quindi sarebbe richiesta da parte loro un po’ di collaborazione, non dico sembrare gradevoli, ma almeno accettabili; domenica per il battesimo devo mettere una gonna e l’idea già mi crea degli scompensi. Mentre mi angoscio per questioni che neanche riesco a mettere bene a fuoco, e questo è fastidioso diciamo, cerco di fare mente locale fra le mille cose che devo fare prima di partire, sono sempre le stesse eppure non riesco a ordinarle nella mia mente, l’aggiunta “battesimo” crea una serie di imprevisti che mi disorientano. Nel frattempo ci si ricorda che le pulcine in questi giorni festeggiano meritatamente, e ai miei occhi sembra accaduto solamente ieri (e non ci sono neanche più le mezze stagioni, lo so), ma ho come l’impressione che i blog, scandendo meticolosamente i giorni, in qualche modo li comprimano nel numero e li dilatino nell’estensione (verrebbe da dire che il tempo si ambigua). Tanto per la cronaca anche il blog ipotetico in giugno compie un anno e anche in questo caso affiora la stessa sensazione. Altri pensieri, invece, prima sconosciuti, sono ora diventati consueti, forse solo gli splinderisti anonimi potrebbero aiutarci (e comunque no, con i punti 6 e 7 non ce la posso fare), ma penso di essere un caso irrecuperabile: ci si intristisce molto per gli incontri mancati e mancanti e a volte addirittura mi scopro a pensare a forma di post. Poi mi spavento da sola e cerco di smettere. Beh questo, in verità, l’ho bloggato.


18 Comments

  • ho come l’impressione che i blog, scandendo meticolosamente i giorni, in qualche modo li comprimano nel numero e li dilatino nell’estensione

    Bella questa definizione…. :-)

    Brain

  • comprimano nel numero e dilatino nell’estensione… ci ho messo un bel po’ a capirla appieno, ma ora che l’ho capita, me piaSCe ;D

  • non mi sembrava così criptica panduzza ;). Sere, sarà pure sbobbinare (mi piace :)), ma io prima di postare lo sistemo pure come un post, è gravissimo.

  • ti capisco anche io non sopporto più le mie gambe…per sabato se vuoi ti posso soccorrere con un po’ di autoabbronzante… se spalmato bene leva quel colore mozzarelloso e mimnetizza le vene a vista dovute alla pelle bianca e trasparente che andava tanto nell’ ‘800 ma oggi fa un po’ poco salute… pensaci… se poi vuoi provare ti basta scendere la scala a chiocciola ;-) Anna

  • no, le vene a vista non ce l’ho, almeno non più dell’accettabile. Il mio è un problema di idratazione ;o). Cmq anna vedremo cosa si può fare ;).
    Farfi: sono senza parole (il link non funzionava).

  • beata te! le mie gambe paiono una carta geografica finchè non prendo un minimo di sole… per la pelle secca ci vuole un bello scrub e poi un sacco di crema idratante e va tutto a posto…

    Anna

  • Anna, tu sei giovane. Se hai le gambe che paiono una carta geografica, non prenderci troppo sole, altrimenti oltre che aprerti una carta geografica, ti parranno una carta geografica di piombo arroventato in cui sopravvivono degli omini armati di grossi martelli. Fidati. (AHIA!)

  • anna, non ascoltare typesetter, che il sole fa bene allo spirito e al corpo ;P [panda]

  • Non corro il rischio di prendere troppo sole, visto che fino a meta luglio sarò a milano chiusa in casa a preparare esami … cmq il sole non mi fa male, lo reggo bene, è solo che ho la pelle molto chiara e le vene superficiali spiaccano che è un piacere più o meno dappertutto (in realtà sabato ho preso un’oretta di sole e la cosa è già migliorata, sono ancora bianca ma la pelle non è più così trasparente…), però non ho (ancora) problemi di capillari evidenti, come invece parecchie mie amiche che, pure, si ostinano a prendere il sole a mezzogiorno. Però nonostante la pelle chiara il sole lo reggo bene, non sono di quelle che diventano color aragosta e poi tornano bianco latte…

    Anna

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