Devo ricordarmi, devo maledettamente ricordarmi di non rivedere, dopo averla già vista in inglese, la puntata doppiata in italiano. Non sono un’estremista della versione originale, tutt’altro, ma non posso certo negare che sia infinitamente più affascinante. Così per tentare di dimenticare questa tremenda sfortuna, di solito, cerco di tenere i due eventi (originale e non) il più possibile separati e – in caso di necessità – di ripetermi mantra di saggezza.
Stasera ho visto la puntata di West Wing mentre mi risuonavano ancora nella testa le battute originali. Sebbene la traduzione non fosse affatto pessima, anzi in molti punti addirittura fedele, è stata una lenta e prolungata sofferenza. Perchè quel che, in realtà, mi è ancora una volta mancato è il loro tono di voce, il loro stile. Niente da fare, è proprio tutto un altro campo da gioco, un altro sport addirittura. E quando infine hanno stravolto la mia battuta preferita, quella tra Donie e Josh (forse non c’era bisogno di specificarlo), ho accusato davvero il colpo. Certo "hardly a record for me" non è facilmente traducibile in quel contesto, lo so, mi rendo conto, capisco, sto capendo, cioè posso capire e comprendere, in fondo è solo uno scambio di battute, certo, in fondo era difficile da tradurre, difficile rendere l’ironia, sicuramente, poi quelle sfumature, certo deve essere così, io capisco, non so se l’ho detto ma riesco a comprendere, ecco, sì cioè posso accettarlo, ce la posso fare, forse. Se respiro profondamente. Ancora. Posso farcela. Respira. Posso. Sì.
E allora perchè ho tanta voglia di urlare?

4 Comments

  • Per me è stata la prima puntata di West Wing.

    Anche in italiano, anche da fanatica del doppiaggio: me ne sono innamorata.

    Grazie, Mae*.

  • mae*: ti auguro di non vedere mai un epsiodio di buffy delle prime quattro stagioni doppiato dopo averlo visto in inglese: è un tortura peggiore del solletico sotto le piante dei piedi.

    rdm: benvenuta nel club ;-)

    [zef]

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