Il pensiero profondo di oggi non cambierà la vostra vita e manco la mia. Ma ho notato per l’ennesima volta che quando leggo molti blog in giro per la blogpalla di solito non ho voglia di scrivere niente sul mio. La questione continua a stupirmi perchè a rigor di logica dovrebbe essere il contrario. La lettura di diverse opinioni, idee e personalità dovrebbe ispirare la mia vena creativa o almeno la mia logorrea, invece mi lascia spesso senza parole; ciò che vorrei dire è gia stato detto da qualcun altro, naturalmente meglio, oppure ne ho talmente letto e riletto dappertutto che mi passa qualunque voglia di riproporlo qui. Altre volte, poi, semplicemente prosciuga la voglia di blog. Dottore, è grave?

10 Comments

  • salve. provengo dalla mia doppia dose settimanale di “the guardian” (insisto: gli omini addetti al palinsesto sono dei dementi.), e mi chiedevo: ma tu, se fossi al posto di lulu, non lasceresti il fidanzato insipido & sciacquetto per lanciarti a braccia aperte su nick fallin? eh?

  • mu che domande :) non sprecherei manco i neuroni del cervello per pensarci! lulu mi fa troppa rabbia.

  • (cioè, dico, tu, lulu, che già ciài un nome del cavolo, ciài nick fallin che te sta a bacià in una casa vuota con le candele accese tutte intorno intorno, che ce mancano giusto i violini e le rose e poi avemo fatto l’enplein, e quando senti bussà fai “cielo-mio-marito!” e vai ad aprì pure la porta?? ma sei scema o che?? robbba da pazzi…)

  • Infatti tendenzialmente io PRIMA bloggo poi faccio il giro …anche perchè al 90% delle volte poi gironzolando eprdo la nozione del tempo e … il tempo per eventuali post svanisce :)

  • è un equilibrio difficile e precario quello tra lettura blog altrui / scrittura del proprio.
    Le più precise ricerche USA dicono che pressapoco il 50% prima legge e poi scrive e il restante 50% fa il contrario. O viceversa. E comunque son le più precise.

    E comuqnue è uno dei temi de “Alza il culo, bello, che è il mio post! – La sindrome del blogger” agile trattatello divulgativo che scrivo nei ritagli dei ritagli di tempo. Quando non leggo i blog altrui. O quando non sbrodolo oltremisura nei commenti finchè i buttafuori mi accompagnano solerti al tasto sottostante.

  • Ciao, mi pare che questo sia il mio primo approccio al tuo blog. Mi piace l’argomento perciò posto questo post. La (mia) squallida verità è che quando loggo, volevo dire leggo, i blog degli altri dopo un pò mi viene una sorta di senso di nausea, quasi come il mal d’auto, o il mal di mare, o il mal d’aereo, a secondo dei blog. A quel punto devo scendere e fare quattro passi all’aria aperta, altro che scrivere! Mi sono chiesto perchè succede, ma non ho ricevuto una chiara risposta; a volte mi siento male perchè mi accorgo che “quel” bloggherista scrive assai meglio di me e tale consapevolezza frustra il mio ego scrittore. A volte invece perchè è più informato di me: sberla al mio ego giornalista. A volte perchè siamo in troppi, siamo belli, siamo bravi, siamo il massimo, ma che casso stiamo facendo, e scrivendo, non lo capisco più. Una specie di trip quando entri in paranoia blù. Alla fine torno al “mio” blog e resto per una mezz’oretta impalato sulla home, ma non ci sono veramente, forse è uno stato drance, volevo dire trance, dancetrance, trancedrance, drrrraaanceeeehhh…. flop!

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