Oggi, come ho scritto già altrove (la situazione si sta facendo drammatica: non credo di essere in possesso di personalità multiple in numero sufficiente a coprire tutti i blog su cui potrei scrivere), sarebbe meglio non postare. Perchè sono decisamente in fase verbosa-logorroica. La fase verbosa-logorroica si distinge dalla fase normale (che definiamo normale solo per chiarezza espositiva, ma è anche detta logorroica semplice) per il fatto che uso in media cinque aggettivi per sostantivo, di cui generalmente almeno due non presenti in natura, mentre normalmente sono solita usarne soltanto tre (ponendomi pure la questione morale sull’opportunità di utilizzare quelli non regolarmente esistenti). Sugli avverbi meglio stendere un velo pietoso, chè se non li avessero inventati sarei rovinata da tempo, anzi probabilmente sarei proprio impossibilitata a formare frasi di senso compiuto. (Ma questo – mi rendo conto – non sarebbe un grave danno per l’umanità). Insomma la differenza c’è, anche se non si vede. O meglio si vede, anche se tecnicamente non c’è. Un brutto affare. E non posso neanche dare la colpa alla febbricola che subdola mi insidia da qualche giorno, visto che è un fenomeno a cui sono soggetta con una certa frequenza. Facciamo così: io cerco qualche argomento succoso su cui sfogare al meglio questo improvviso impeto di parole e appena lo trovo vi faccio sapere. A voi non resta che pregare che nel frattempo mi sia passata.

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  • No, Maeite recidivante remittente (cit.) che comporta oltre alla febbricola, logorrea distruttiva e ortografia saltellante (vedi sopra) ;-))

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