Per quale legge della fisica, della termodinamica o – se vogliamo – della fluidodinamica, ogni volta che decido di andare dal parrucchiere, come minimo piove, ma è più probabile che si scateni una bufera di vento? Il vento è più bastardo della pioggia, perchè dalla pioggia almeno ti puoi riparare (sempre che tu abbia un ombrello ovviamente), mentre con il vento non c’è alcuna salvezza. Che poi il mio è un caso disperato, perchè l’entrata del mio parrucchiere è posizionata all’angolo di una strada che deve essere una specie di triangolo di Bermuda dei venti. Con qualunque configurazione atmosferica in quel punto tira sempre un vento fortissimo. Ormai sono rassegnata: apro la porta, faccio un passo fuori sul marciapiede, et voilà la mia piega è già un ricordo lontano.

4 Comments

  • Più che leggi della fisica, della termodinamica o della fluidodinamica si tratta di pure, semplici ed inevitabili leggi di Murphy. Le stesse che scatenano piogge sabbiose subito dopo aver ritirato la macchina dall’autolavaggio. Le stesse che mi resettano il pc proprio un attimo prima di salvare il documento sul word… E così via.

  • Guarda dopo una serie di volte in cui entravo sole , uscivo puntualmente diluvio universale ormai mi porto l’ombrello pure con il cielo terso… scaramanzia ;)

    Il peggio in ogni caso è pioggia e vento , quando non serve nemmeno l’ombrello che anzi devi tenere a mo di scudo… i “segni” della visita dal parrucchiere a quel punto scompaiono del tutto senza lasciar traccia

  • Mi capita la stessa cosa ogni volta che scelgo la piega “liscia”!!

    Poi quello che mi fa più arrabbiare che tornando a casa finisco per passare davanti sempre a qualche ristorante che cucina cipolla/pesce..e così in un attimo il buon profumo dello shampoo svanisce!!

    Nancy

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