In giro si ha molto da discutere se la presa di posizione della Cei contro la devolution sia da considerarsi un’ingerenza o meno. Lascio la questione ai solutori più che abili. Ma devo dire invece che quando ho sentito la notizia, con il solito spirito da pollyanna che mi ritrovo, l’ho presa come un segnale rassicurante. Mi sono sentita a un tratto più serena. Voglio dire, finora si erano prese in considerazione questioni (il referendum, i pacs) per le quali bene o male i vescovi erano punti sul vivo. Adesso è chiaro che vogliono impicciarsi proprio su tutto, il che mi sembra molto più equo e democratico.
6 Comments
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Qualunque cosa dicano, è un’ingerenza, foss’anche riguardo all’ora esatta.
Del resto, hanno l’orologio indietro di qualche secolo.
Ciao,
Andrea
cerchi, botti, cose così
Sottoscrivo Mietitore.
Gil/ah, CMQ ringraziamo Ruini, che ci concede libertà di voto…
Il cardinale Camillo Ruini dice la sua sui blog
Per me, qualunque consesso di persone ha il diritto di esprimenrsi su quel che vuole, anche se porporato.
Strategicamente, non aver parlato per tutto l’iter legislativo, e uscirsene ora, puzza di campagna referendaria.
#6
siete i soliti indisciplinati, non volevo mica aprire il dibattito. Era una notazione al di fuori (al di sopra? al di sotto?) del merito della questione. Ma vi pare che mi metto a discutere di queste brutte cose sul mio splendido blog? ;)