C’è gente (qui per esempio) che non sa giocare al gioco campioni del mondo. Il campionato del mondo è come tana libera tutti. Il resto, dopo, è superfluo. Tutti i discorsi tecnici, i distinguo, i si ma però non contano. Chi ha vinto è per definizione il più forte. Punto. Non conta quanto abbia giocato bene, quanto sia stato fortunato oppure tignoso. Non conta che abbia vinto ai rigori, e grazie a una stupidissima traversa. Noi non ci siamo abituati, ma sono i vantaggi dei vincitori. Quelli che si fermano ad analizzare, a capire, a fare gli oggettivi – di solito – sono i secondi. Non avrete pensato davvero che quelli del ’82 fossero un’armata invincibile come ci hanno fatto credere per anni?
8 Comments
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Concordo :) La vittoria è un mix di bravura, tenacia e anche fortuna nel giusto mix ed evidentemente questa volta l’abbiamo meritata noi punto.
Brava Mae, c’è gente che non sa giocare al gioco dei campioni del mondo. Grazie per quello che hai scritto
Sottoscrivo :-)
Brain
Ecco, sì. Suona strana fare analisi tecnico-tattica quando la prossima partita a cui applicarle è fra quattro anni.
“chi vince festeggia, chi perde spiega”, come ricordò l’allenatore della nazionale di pallavolo di qualche annetto fa…
Un commento tecnico ineccepibile
Qualcuno mi ha detto, si però abbiamo vinto ai rigori.
Anche se avessero vinto loro per come si è svolta la partita avrebbero vinto hai rigori, che ci incastra.
abbiamo vinto noi!!!
Il miglior commento sui mondiali di calcio, e l’ha scritto una donna.
Un’analista, presto, a me!