C’è gente (qui per esempio) che non sa giocare al gioco campioni del mondo. Il campionato del mondo è come tana libera tutti. Il resto, dopo, è superfluo. Tutti i discorsi tecnici, i distinguo, i si ma però non contano. Chi ha vinto è per definizione il più forte. Punto. Non conta quanto abbia giocato bene, quanto sia stato fortunato oppure tignoso. Non conta che abbia vinto ai rigori, e grazie a una stupidissima traversa. Noi non ci siamo abituati, ma sono i vantaggi dei vincitori. Quelli che si fermano ad analizzare, a capire, a fare gli oggettivi – di solito – sono i secondi. Non avrete pensato davvero che quelli del ’82 fossero un’armata invincibile come ci hanno fatto credere per anni?

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