Ho deciso di inaugurare una nuova tipologia di post, il cui senso si può facilmente riassumere con il titolo che vedete qui sopra. Un modo semplice e indolore per mostrare quanto la componente tecnica sia prevalente in me.
Mediaworld. Si gira fra i reparti, a un certo punto qualcosa attira la mia attenzione.
– Uhhh, che carine, cosa sono?
– Come sarebbe cosa sono, sono stampanti per le foto.
– Ah, sì certo. Ma adesso sono così piccole? E costano pure poco!
– Certo. Ma non le avevi ancora viste?
– Eh no. Ma che belline, guarda quante ce ne sono, di tutti i tipi e di tutte le grandezze. Sembrano quasi macchine per fare il pane!
– Quindi, fammi capire, tu sei corsa qui perché hai visto da lontano queste scatolette carine, senza avere la minima idea di cosa fossero?
– Certo.
– …
Miao miao….
Venite tutti a trovarmi?!
Un sorriso enigmatico
Lo Stregatto
Roba da matti! Peccato non sei iscritta qui, sennò sarei andato a cercare nei meandri del regolamento d’ateneo il motivo per processarti d’ufficio la cessazione della carriera ;-PPP
Quanto sono cattivo quando si tratta di ing ._/.
Sacherfire
Anche io faccio così anche io anche se non sono ing per nulla semplicemente patita di tecnologia & Co
ma scusa, sacher, proprio per questo, dovresti essere contento che io non abbia nessun sintomo del pericoloso virus dell’ingegneria!
Io faccio così in qualsiasi negozio, soprattutto se vedo cose piccole e colorate. Devo preoccuparmi?
no, ma tu non vuoi mica fare l’ingegnere nella vita.
Non era Mediaworld, era il Saturn.
Nei fumetti di Scott Adams (Dilbert, per intenderci), agli ingegneri si strappano i vestiti quando si avvicinano a negozi di tecnologia, utensileria e simili… spero non accada lo stesso.
luth: lo vedi, solo un vero ingegnere sentirebbe il bisogno di precisare.
O una stronzopuntista.
Toh, sono d’accordo con la SECca (perché stronzopuntista lo sono un po’ anch’io ;-P)
No Mae*, non sono contento. Te esprimi un rammarico… e poi non hai colto l’invito che ti feci sul cambiare finché sei in tempo ;-D
Sacherfire
l’ingegnere che è – sporadicamente – in me [quello senza laurea] se n’è già fatta regalare una. e non escluderei che tu abbia partecipato. [sere]