Dopo che in settimana il portatile mi ha improvvisamente abbandonato, ieri sera la cara maePCina – il computer fisso che mi accompagnava da così tanti anni che non ricordo neppure quanti fossero (penso che potrebbe essere arrivata perfino prima del socio di maggioranza) – ha deciso che era arrivato il momento per riposare. Definitivamente. Così un salutino e poi puff, più niente. Ora del decesso 18.45.
[nel frattempo però io sto cercando un esorcista]

4 Comments

  • “Dopo averlo dissepolto, l’aveva riportato a casa, avvolto nella vecchia borsa. L’aveva pulito in fretta e messo sul tavolo. Era tardi, la stanchezza aveva preso il sopravvento: troppe cose erano accadute in una settimane, troppo in fretta. Si era addormentata.

    La vivida luce azzurrina dello schermo la svegliò di colpo: il portatile si era riacceso da solo, e da solo stava aprendo i suoi files, uno dopo l’altro, cartella dopo cartella. I dati c’erano tutti, tutto il suo lavoro, i suoi progetti.

    Solo, sembravano DIVERSI”

    (Stephen King, “Pc sematary”

  • secondo me ti e’solo morto l’alimentatore, lo cambi e resuscita tutto.

    susan

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