Non c’è niente da fare, le visioni collettive erano un’altra cosa. Ci si sentiva molto stupidi a scambiarsi i messaggi in tempo reale, ma era anche molto più divertente. Ieri sera durante l’ultima puntata della seconda stagione di Lost su Fox, continuavo a ricevere urla di dolore, di rabbia e rassegnazione da parte di tutti quelli che la stavano seguendo per la prima volta su Sky. E’ stato divertentissimo. Soprattutto perché avevo appena scritto questo per leftwing, in cui oltre a spiegare tante cose belle su Lost, do un’idea abbastanza precisa del motivo per cui – giusto un tantino in ritardo rispetto al mondo civilizzato – sono irrimediabilmente in fissa per Prison Break.

Fra i grandi interrogativi irrisolti che affliggono la nostra vita, ce n’è uno che ultimamente torna sempre più spesso. Può una serie sopravvivere a se stessa? La domanda è più semplice di quel che sembra e la potremmo riformulare usando un classico del genere: ha senso continuare a seguire Twin Peaks una volta scoperto “chi ha ucciso Laura Palmer”?

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8 Comments

  • mi appunto anche questo prison break…riguardo a Lost, sono reduce dalla visione di ieri sera delle ultime due puntate della second season, quindi, non posso che darti una gran ragione! Bastardi!

    B

  • Condivido pienamente – oltre a farti i complimenti per l’articolo – ciò che hai scritto sia su Lost che su Prison Break: io continuo a essere presa nel vortice sia di Lost che di Prison Break (che ho seguito fin dalla prima puntata partita in sordina) ma il mio ragazzo (pur non essendo una “professionista”) è molto più coinvolto dagli intrecci di Prison Break…ma del resto l’amante di Stephen King sono io… Quindi dobbiamo dedurre che i poliziotti che hanno sfondato la porta di Sara sono arrivati in tempo..?

  • Bell’articolo però…

    io non credo che continuerei a seguire Lost anche dopo dopo che avesse aver svelato la sua premessa. L’idea geniale ed originalissima di Lost è proprio mettersi dal punto di vista dei topi del labirinto, in un mondo che non si sa cosa sia, e non si saprà fino alla fine: è frustrante, ma la frustrazione è parte del piacere masochistico. Intanto ci si deve interessare alle vicende contingenti, alcune sono migliori e altre peggiori, ma questo succede in tutti i serial.

    Eppoi, dài, non credo che la tireranno davvero per dieci anni. O almeno, lo spero.

  • lester, la mia ovviamente era un’estremizzazione. ma penso che renda bene l’idea. con le serie americane non si può mai sapere. In ogni caso, il tuo ragionamento non è in contraddizione con il mio. Ma sarebbe lungo spiegare. Dico solo che io sono più fissata con Lost ora che prima. Ma non è questo il punto. Penso inoltre che ogni tanto avrebbero potuto mettere dei punti fermi e andare avanti, verso altri misteri, certo, ma *altri* misteri (che poi penso sia quel che stanno cercando di fare nella terza). Prison Break è appunto un ottimo esempio di come si può cambiare gioco mantenendo lo stesso schema.

    claudia, come dire… quasi. è che poi dopo c’è anche di peggio.

  • Apparte che fare spoiler sulla nuova stagione di PB non e’ per nulla elegante da parte tua, sono d’accordo con te quando lo porti ad esempio sul girare il punto di vista di una serie senza snaturarla.

    Sto vedendo 24 in questo periodo, ho finito day 1 e day 2, li’ mi sembra lo facessero piu’ o meno a meta’ stagione.

  • fmf, hai ragione, ho cercato di dire il meno possibile, ma non potevo sostenere il mio punto senza spiegare una cippa.

  • mi pare che con la terza si cominci a fare decisi passi avanti sul “che cosa sia”.

    il fatto che non possa essere una spiegazione lineare ed esaustiva potrà essere un valore aggiunto, dipende tutto dalla piega che prenderà alla ripresa (c’è una stazione polare che mi manca ancora all’appello..)

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