Sono un tantino in ritardo, lo so, ma ero in altre faccende affaccendata. Comunque, per il terzo compleanno di Left Wing, che già solo questo meriterebbe un capitolo a parte, Guia Soncini ha scritto l’articolo definitivo sugli scandali di star, starlette, lele mora, paparazzi e soprattutto su Jerry Calà.
Riavvolgimento. Sei mesi fa. Alta stagione. Senza che nessuno protesti per la discriminazione culturale, “Vita Smeralda”, regia di Jerry Calà, viene proiettato in pochissime sale. Il gruppo di intellettuali che ho convinto alla visione si ritrova davanti al Giulio Cesare. Il film è stato smontato per far posto a Volver. Si riflette brevemente sull’opportunità di inscenare un sit in di protesta per la libertà di informazione, ma nessuno di noi ha il numero di Flores d’Arcais, Moretti ha la segreteria e Santoro non è al momento raggiungibile. Quindi si decide di attraversare la città per andare al Warner Village, dove Jerry resiste-resiste-resiste e noi potremo sentirci come quelli che mandavano a memoria i libri che poi sarebbero stati bruciati. Ora, i lettori di Left Wing sono persone sveglie, in grado di recitare tutte le parti del copione di “Vacanze di Natale” così come quelle di “Sapore di mare”. Non hanno certo bisogno che venga qui rivelato il genio di Calà. Tuttavia, va detto che l’opera instant ma di magazzino (era stata girata l’estate prima, e poi, incredibilmente, ne era stata ritardata la distribuzione – e noi sempre senza il numero di Travaglio), va detto che lo Zeitgeist fatto film superò persino le nostre più benevole aspettative. [continua]
è uno scritto fantastico non ditemi che sono un fanatico ma solo guia soncini poteva essere così caustica e brillante così semplicemente speciale sono pazzo di lei