Non è che sono sparita per colpa di questo, è che in questi giorni – coff coff – ho avuto molto da fare [sono stata abbastanza convincente?]. In ogni caso, mi premeva precisare che a dispetto della linea politica di leftwing (che si può facilmente intuire dalla copertina di questa settimana) e a dispetto di quello che io stessa ho scritto qui – perché il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce – da queste parti si fa il tifo per Barack Obama. Ecco, l’ho detto. Eccheccavolo, mica si può sempre stare a preoccuparsi dei destini del mondo, ogni tanto è bene lasciarsi andare a un po’ di sano e immotivato tifo da stadio. Certo, se poi non mi ricordasse terribilmente il presidente Palmer sarebbe meglio – soprattutto per lui intendo – ma abbiamo detto tifo immotivato, no?
8 Comments
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mi sa che siamo in due.
Quale presidente Palmer?
quello parecchio più tonto.
A questo punto, rivendico d’essere stato il primo – tra i LeftWingers – a parlare di Obama.
Ovviamente, tu ricordi quando, vero?
Andrea
ovviamente no.
“(..) Chiudono “Looking For A Leader”, dove Young si sbilancia a indicare due candidati, con duplice effetto sorpresa: il primo è Barak Obama, quarantacinquenne senatore dell’Illinois di origine afro (con il quale Neil ha avuto un “feeling positivo” dopo avergli parlato per cinque minuti in un backstage. Ah, Neil…) e Colin Powell (“che ripari ciò che ha fatto male”)”.
Leftwing, 29 maggio 06 recensione di Neil Young, “Living With War”.
Per la statistica: Neil si è sbilanciato, in precedenza, per due altri candidati: Ronald Reagan e George Bush. Speriamo che stavolta ci prenda, eh?
Andrea
Già, povero Palmer (è tonto, ma io mi son persino commosso).
anch’io obamerei, però una donna (seppur hillary ;) …