E’ che lui a volte fa questi post che non si possono non condividere. E a noi poi ci tocca citarlo.
Ci si mettono molti anni a decidere cosa ti rende diverso dagli altri abitanti del pianeta e della penisola.
Sarà il dialetto, ma il dialetto ce l’hanno tutti, saranno broccoli e salsicce, ma in tutto il mondo hanno un piatto segreto oltre a quelli più sputtanati.
No, il segreto è un altro, che con grande magnanimità rivelo ai lettori.I biscotti Gentilini.
anche Lodoli nel suo libro su Roma arriva alla stessa conclusione
(io infatti non sarò mai romano, perché i biscotti non mi piacciono in genere, e le fette biscottate Gentilini mi stuccano. Ma poi, figurati, un tempo pensavo fossero veneti, i Gentilini)
Non è per dire, ma i Gentilini li compro sempre qui a Milano.
Guarda, miic, io sull’alimentazione manco su tutta la linea delle classiche cose romane. Non sapevo da dove venissero i biscotti, non l’ho mai saputo. I gentilini sono i miei biscotti. E’ tutto ciò che sapevo. Solo i biscotti. Gli Osvego non sono la stessa cosa, non hanno neanche lo stesso sapore, delle fette biscottate poi non mi è mai fregato niente.
Inoltre c’è tutta una lacrimevole storia nostalgica, perché intorno ai 18 anni sono diventata intollerante al latte, e con il latte se ne sono andati anche i gentilini.
Questa volta non ce la faccio ad inventarmi qualcosa di caustico perche’:
1) i biscotti Gentilini sono un mito della mia infanzia, quando venivo a Roma a trovare i nonni e dividevo la mia colazione con il cane (i biscotti erano un po’ più grossini, allora. O io ero più piccolo. Il cane, era enorme);
2) ci ho messo 47 anni, ma sono diventato intollerante al latte vaccino, quindi adesso mi sono convertito al latte di capra. I Gentilini, comunque, li mangio anche a secco.
i gentilini. la marmellata di fragole. i gentilini. la marmellata di fragole. i gentilini. la marmellata di fragole. i gentilini. la marmellata di fragole. i gentilini. la marm [sere]
I’m loving it here, the decor, everything. Only wish I could speak Italian too!
Devo rimediare ‘sto libro di Lodoli.
E comunque se anche Silvia se li mangia ho tutte le conferme che cercavo.
cresciuto a Roma a suon di gentilini osvego. per chi si ricorda, gli scatoloni a cubo con 10 pacchetti dentro. ormai per me è lo stesso senso di libidine infantile da capezzolo materno.
emigro a Milano, spesa nei supermercati… niente gentilini. quando ero già intento a fare il business del trasporto da Roma, cosa ti trovo nel “alimentari a una vetrina” dietro l’angolo: siiii, proprio loro. ho festeggiato con la zuppa di latte e biscotti.
Spezzo cmq una lancio a favore ti tutti i prodotti Gentilini da me assaggiati. Le fette al miele sono buonissime.
Per i maniaci: nella drogheria accanto alla Bushemi di corso Magenta (Mi) hanno la scatola in ferro.
Concordo, concordo in pieno; quoto; aderisco e sottoscrivo.