E’ andata così, il portatile si è spento e non si è più riacceso. L’errore blu (dico, l’errore blu non lo vedevo da almeno 15 anni) diceva che era colpa dell’hard disk, le utility di recupero sostenevano che non ci fosse neppure l’hard disk. Potevo aver perso i dati. Tutti i dati. Panico. La notizia però è che stavolta la sottoscritta – inspiegabilmente – ha mantenuto la calma (limitandosi ad affliggere i contatti su twitter). Ha semplicemente seguito le istruzioni: ha aperto le vitine dell’alloggiamento della memoria ram, ha smontato una banco di memoria, poi un secondo banco di memoria, li ha reinseriti, li ha scambiati. Ma niente. Allora ha comprato un hard disk portatile, si è fatta salvare tutti i dati, e nel frattempo, visto che era lì, ha preso anche un fisso da assemblare (perché a sto punto non si sa mai), scegliendo i pezzi uno per uno. E’ tornata a casa, ha aperto il suo vecchio pc fisso, morto da mesi, ha tolto tutte le milleeottocento vitine, ha smontato l’hard disk per attaccarlo a quello nuovo, ha richiuso il case. E mentre era lì a richiudere tutto per un istante le è quasi sembrato di essere un ingegnere.
7 Comments
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insomma tutte quelle cose che un nerd medio, di 15 anni fa a occhi chiusi :)
pensa le faccio pure io, controvoglia ormai, che sono architetto :)
baci
BRAVA!
susan
sue: grazie, ma il punto era la calma e il distacco. ;)
La mia calma e il mio distacco sono vacillati anche solo leggendo. Oh, nostra eroina*!
ma le 1800 vitine le hai poi rimesse tutte al loro posto? e, in definitiva, tutto funzionava?
Una domanda quest’ultima che potrebbe, ce lo dirà l’eventuale risposta, rivelare che sì, sei un’ingegnera veramente ;-)
Sacherfire
sacher: questa era facile. il computer su cui ho fatto l’operazione era *già* morto. Era un’autopsia. Però giuro che ho richiuso tutto perfettamente.
e che ingegniere che con quale cotanta pazienza e maestria.
la colpa è solo delle macchine a volte.
;-)
Per quanto mi riguarda hai fatto cose da fantascienza. Tutta la mia stima.