[Per oggi è l’ultimo post, lo giuro. Sarò telegrafica, promesso. E’ che sono due settimane che devo fare questo post e continuo a rimandare.]

Ringraziando quella meravigliosa invenzione che prende il nome di "preair", ossia quel curioso fenomeno naturale per il quale si riescono a vedere i pilot prima che vadano in onda perfino in America, possiamo formulare i seguenti giudizi non definitivi:
Lipstick Jungle: deludente, ma può migliorare (Brooke Shields assolutamente inadeguata, Kim Raver Lindsay non saprei ma non convince, Lindsay Price perfetta. E comunque anche il pilot di "Sex and the City" non è che fosse proprio memorabile). The Sarah Connor Chronicles: da rivedere (l’idea è affascinante, ma la storia sembra un po’ sempre la stessa. Sì, lo so che é sempre la stessa, ma diamine metteteci un po’ di fantasia. E poi sarà che non riesco ad abituarmi all’idea che John Connor ragazzino, quello che poi salverà il mondo dalle macchine cattive, è l’amichetto imbranato della cheerleader). Bionic Woman: molto bello (e questo non ce lo aspettavamo. La storia è quella ma completamente reinventata, la protagonista non mi convince, ma la cattiva è la quasi irriconoscibile – giacché fighissima – Starbuck di Battlestar Galattica). The Big Bang Theory: carino, ma solo se siete molto nerd. Aliens in America: molto carino, soprattutto se avete avuto un’adolescenza infelice (e chi non l’ha avuta). Di Reaper ho visto solo i primi minuti, ma sembrava un po’ una cagata pazzesca. Pushing Daisies: veramente veramente carino (ma quel genere di carino che temo piaccia solo a me. Quel genere di carino, per intenderci, dove c’è una storia d’amore tenera e impossibile – che presumibilmente mai si risolverà – e tutto intorno personaggi che sembrano usciti da un cartone animato: insomma una roba a metà tra "Il meraviglioso mondo di Amelie" e un romanzo di Jane Austen). E con questo ho concluso, vostro onore.

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