Avevo una teoria su Toby Ziegler. Toby è un personaggio difficile. E’ facile affezionarsi agli altri personaggi di West Wing. Perché, fondamentalmente, sono adorabili. Anche Toby lo è. A suo modo. Ma è spigoloso, malmostoso e tendenzialmente insoddisfatto. E’ anche – e soprattutto – il motore pensante dell’amministrazione Bartlet. Perché è quello delle posizioni nette, degli scrupoli di coscienza, dei lunghi discorsi politici, della linea da portare avanti a tutti i costi. E naturalmente è anche quello del “tempting fate“. Toby – va da sé – è un uomo angosciato e triste. Ma molte delle più lucide posizioni politiche della serie sono affidate a lui.

Everywhere I go around this vast country, I get a common response: “I wish The West Wing were real. I wish we had a government and a president like you had on your show.” I got some comments like that even when I was in Britain last year, performing on the West End stage. The West Wing had a couple of episodes that flashed back to the first Bartlet campaign. In one, while in New Hampshire, Toby Ziegler (my character) is sitting in a bar, having a cigar and a Scotch. A woman sidles up to him and asks: “Are you one of those political operatives?” Toby says yes. The woman asks: “Have you ever won?” I remember when we shot this. I took an inordinately long pause. Toby spent a good minute pressing his mind to remember. He couldn’t recall one instance in his past when he had been on the winning side.
That was the moment I fell in love with my character. Not that he was a loser, but it had never occurred to him to keep score; he had never considered winning as his raison d’être for a life in politics. He was a man of conscience who followed his heart, and consequences be damned.
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La teoria è che Toby sia la cartina di tornasole della coscienza di sinistra. Tutti quelli che sono intimamente di sinistra – nell’animo più che nella tessera di partito o nella posizione politica – lo amano incondizionatamente. Amano il suo perenne broncio insoddisfatto, la sua impazienza nel dover temporeggiare, l’incapacità di star zitto quando si prende la strada sbagliata. E adorano la rabbia con cui scaglia le palline contro il vetro del suo compare. La sua insofferenza per la vita, in generale, e per il genere umano, in particolare. Quelli di destra invece – tutti indistintamente – lo detestano. Talvolta simpaticamente. Talvolta visceralmente. E credo che questo, più che su di lui, dica moltissimo su di noi.

“Nobody likes people who know everything.” — C.J . to Toby
“So I’ve discovered in my life.” — Toby

“It’s hard to get Toby to speak his mind.” — Bartlet (sarcastically)

“You like winning, don’t you?” — Josh to Toby
“It saves you from having to say the word, please.” — Toby

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