Anche se sono un po’ malaticcia, mi pare doveroso segnalarvi come anche a Parigi la moda abbia preso a cuore la linea editoriale di questo blog. Discreta e raffinata, la fan di Celine è una perfetta signora. Adora il viola in tutte le sue tonalità (in collezione ce ne sono undici) e di questo colore sono i … Leggi tutto
Brevi dal mondo
Donazioni involontarie
E’ uno dei miei incubi ricorrenti. Controllo e ricontrollo il numero di telefono ossessivamente. A volte lo leggo anche a voce alta (e probabilmente a questo punto tutti gli adetti alla sicurezza della banca vicino casa hanno il mio numero di telefono). Ma telefonare addirittura al fortunato estratto a cui ho regalato la ricarica sarebbe troppo per la mia salute … Leggi tutto
Gli uomini e le loro campane
Ma cos’è? Non sarà mica un’epidemia? Nel giro di una settimana mi ritrovo tra i piedi per la seconda volta il quesito sulla campana (niente a che vedere con il quesito della Susy). Come si gioca a campana? Come sarebbe come si gioca a campana? Ma voi alle elementari dove eravate? Il giorno che l’hanno spiegato eravate assenti, … Leggi tutto
Message in a bottle
Dovrei andare a dormire (devo recuperare ore di sonno, sono stanca, ho mal di testa, aiuto), ma sono ancora qui. La mozblogbar è uno strumento del demonio. E come tutti gli strumenti del demonio crea dipendenza. Salvatevi finchè siete in tempo. E poi salvate me: abbatetemi. Presto.
I fondamentali
Come Ally McBeal insegna.
Il pensiero profondo del giorno
Oggi tornando dallo shopping, pensavo agli uomini che non amano praticarlo (e che anzi lo avversano con i loro snobismi e le costanti prese per il culo) e soprattutto a quanto si perdano del suo salvifico potere terapeutico. Poi ha cominciato a piovere.
Co sto caldo ce voleva un bel governo ombra
Da un bel post su webgol sulla comunicazione urbana povera (non vi spaventate, in pratica le scritte sui muri), che riprendeva una divertente galleria di kekule sullo stesso tema, ho ritrovato questo splendido post di Daniela Amenta. Sarà che io sono di parte o sarà che invece è proprio così, ma secondo me dovreste leggerlo. […] Chi era … Leggi tutto
sulla comunicazione urbana povera (non vi spaventate, in pratica le scritte sui muri), che riprendeva una divertente galleria di kekule sullo stesso tema, ho ritrovato questo splendido post di Daniela Amenta. Sarà che io sono di parte o sarà che invece è proprio così, ma secondo me dovreste leggerlo.-->[…] Chi era Angela, ad esempio? Ce lo siamo chiesti in milioni, passando su Ponte Garibaldi. Era una dichiarazione a lettere cubitali, una delle prime, di cuore e di lotta: Angela ti amo. Con la A cerchiata dell’anarchia. Una scritta rossa, gigantesca, incisa sul travertino bianco dell’Isola Tiberina. La vedevi dall’autobus. Definita e definitiva, quasi fosforescente, chiarissima anche di notte. E ci immaginavamo sia lei, che lui, l’amante anonimo. Pareva di vederli, belli e rivoluzionari, a scambiarsi baci e testi di Bakunin dalle parti del fiume. Che non è biondo, nocciola semmai, ma ha argini perfetti, candidi come fogli Fabriano extralarge. Apparve proprio qui, lungo il Tevere e a pochi metri da Castel Sant’Angelo, l’epica scritta-murales. Finì sui giornali, immortalata dai turisti, altro che “Cuppolone”. Era il disegno di un polso alto almeno un metro e mezzo e con un orologio fermo sulle 11.30: “E’ ora che v’aripijate”. Così, senza altro aggiungere, senza un destinatario preciso. Messaggio tipicamente capitolino. Non tanto per il “v’aripijate” ma per il cinico disincanto. Per questa capacità dell’Urbe e dei suoi figli di trattare di calcio, politica e sentimenti con lo stesso tono sornione e malandrino. […] »
I soliti blogger rompiscatole e precisetti
Non so cosa pensare di questo.Magari, però, spiegategli che quello non è un blog, ma un post. aggiornamento: glielo hanno spiegato.
Come vivere senza
"Se non trovate nessun aggiornamento su questo blog è perchè stiamo volutamente impoverendo l’offerta gratuita…"
"Se non trovate nessun aggiornamento su questo blog è perchè stiamo volutamente impoverendo l’offerta gratuita…" -->Pronti partenza via
E’ uno dei momenti che temo maggiormente. Sai – anche se non lo vedi – che dietro di te tutti ti stanno guardando, stanno valutando la tua tecnica e la tua abilità. E sai che il loro giudizio non sarà clemente. Lo sai e non puoi fare nulla per evitarlo. E’ lì – proprio lì – che capisci veramente cos’è l’ansia … Leggi tutto
Fusi orari
I giorni passano veloci e uno nemmeno se ne accorge.
Pleonastica
E’ che non posso fare a meno di linkarla.
Back to the burrow
Giornata da segnare sul calendario. Ho preso uno degli Eurostar che hanno le spine a ogni posto (e stavolta avevo con me pure il portatile – e ho attaccato la spina anche se non mi serviva, certe soddisfazioni bisogna togliersele) e il treno è arrivato in anticipo. Avete capito bene, ho detto in a-n-t-i-c-i-p-o. Adesso per i colpi … Leggi tutto
Delusione
Fatemi capire, io vengo a Milano e a Roma nevica? E non si fa così.
Soluzioni alternative
Non nevica, ma grandina. La diamo per buona lo stesso e la finiamo con questa storia della neve su Roma? che ne dite, eh?