Ma a preoccuparmi davvero sono i capi del periodo cozza, cioè il periodo nel quale pensavo di poter nascondere i miei difetti con enormi camicioni dai colori sgargianti. Per dire, uno dei capi era una camicione bianco con enormi pois fucsia. Una geniale strategia, direi.
Me, Myself and I
Le sorprese del mercoledì mattina
E’ arrivato il nuovo catalogo dell’Ikea.
Riflessioni a margine, di un armadio /1
Giornata passata a fare spazio nell’armadio. In particolare al piano superiore dell’armadio, quello in cui di solito vanno a finire i capi prima di morire, ossia quello in cui poi di fatto muoio veramente. L’imbarazzo per quel che ne è uscito ha generato alcune angosciose domande. Ma a vent’anni avevo un particolare cattivo gusto, o … Leggi tutto
Short tubbies got some reasons
po can’t sleep. [ogni riferimento a fatti o persone corte è tutt’altro che casuale.]
Ritorni e partenze
Tornati dal mare, ma di nuovo in partenza per luoghi meno vacanzieri. Scena finale. La piccola, anziana proprietaria della microcasa in cui siamo stati: "Oh che peccato, già andate via? Qui la prossima settimana sarà bellissimo, sa? Eh sì, perché se ne andranno tutti quei giovani che sa… fanno tutto quel baccano… e allora si sta davvero bene". Di fronte … Leggi tutto
Summertime
Una è contenta di essere riuscita per una volta – sotto la spinta di due organizzatissime amiche che hanno a lungo dibattuto il tema – a limitare il bagaglio, un po’ almeno. Poi arriva il socio di maggioranza. Dove è la tua roba? Qui. Questa borsa? Sì. E’ una borsa sportiva. Piccola, che a me … Leggi tutto
A scanso di equivoci
Giuro, che questi non sono amici miei.
Vecchie e nuove consapevolezze
E’ chiaro che Agosto non fa per me. E’ da una settimana che non scrivo nulla (no, non mi è successo niente di grave, e no, non sono stata in vacanza). Per la verità – ora che ci penso – è una cosa che avrei dovuto capire da anni. E’ che sono ostinatamente ottimista. Forse. … Leggi tutto
Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene
C’è gente (qui per esempio) che non sa giocare al gioco campioni del mondo. Il campionato del mondo è come tana libera tutti. Il resto, dopo, è superfluo. Tutti i discorsi tecnici, i distinguo, i si ma però non contano. Chi ha vinto è per definizione il più forte. Punto. Non conta quanto abbia giocato bene, quanto sia stato fortunato oppure … Leggi tutto
Non ci posso credere
Magari un giorno vi racconterò come un pomeriggio di giugno sono riuscita a far vincere alla Roma uno scudetto. Sappiate solo che oggi l’Italia è campione del mondo grazie alle parole Carrie Bradshaw.
E poi accadde l’impossibile
Succedono cose. Succede che dovrei partire per Milano ma sarei più propensa a svenire. Allora niente valigia, niente scrivere, niente post. Poi succede che personcine pazze si sposano e altre fanno foto che non dovrebbero. Succede che vai al Saturn e c’è un portatile che sarebbe perfetto per te. Ma io lo volevo più piccolo. Ma questo … Leggi tutto
Cose da uomini
Come direbbe ligabue, i romanisti lo sanno. Mentre la parte d’Italia che ha la sfortuna di non essere giallorossa pensava a chissà quale rigore, noi devoti del Capitano sapevamo benissimo. Tiratelo voi un rigore all’incrocio dei pali.
Personalizzazione
Oggetti indispensabili.
Tutto cambia, tutto torna
Qui la pensiamo come lui. E noi quel match lo attendiamo con trepidazione, non possiamo nasconderlo. Perché il calcio è innanzi tutto metafora della vita, promessa di riscatto e possibilità di catarsi. E il calcio di Zeman rappresenta questa promessa e questa possibilità come quello di nessun altro.
Repentina consapevolezza
Mae e la sua amica Erre sono in un negozio, osservano accessori. Erre si avvicina allo scaffale delle cavigliere. – Queste due sono carine, vero?– sì, molto.– questa sarebbe più bella… ma quest’altra è più sobria. Dice con tono responsabile.– eh sì. Annuisco partecipe.– decisamente poco adatta a me!