Settimana scorsa l’ultima puntata di RIS, dalla quale ancora stentiamo a riprenderci. Su left wing trovate tutti i dettagli sulla tragica esperienza e perchè Distretto di Polizia è stato paradossalmente l’inizio della fine.
Splinder
24 per 14
Va bene che questi 14 punti su 24 (ndr. fate attenzione a qualche spoiler sparso) li ha scritti Stephen King, però – molto modestamente – a me ne erano bastati quattro. [via emmebi] p.s.: e poi possibile che vi debba sempre spiegare tutto? a fare pipì ci va, ci va quando non lo vediamo, altrimenti a cos’altro servirebbero … Leggi tutto
Co sto caldo ce voleva un bel governo ombra
Da un bel post su webgol sulla comunicazione urbana povera (non vi spaventate, in pratica le scritte sui muri), che riprendeva una divertente galleria di kekule sullo stesso tema, ho ritrovato questo splendido post di Daniela Amenta. Sarà che io sono di parte o sarà che invece è proprio così, ma secondo me dovreste leggerlo. […] Chi era … Leggi tutto
sulla comunicazione urbana povera (non vi spaventate, in pratica le scritte sui muri), che riprendeva una divertente galleria di kekule sullo stesso tema, ho ritrovato questo splendido post di Daniela Amenta. Sarà che io sono di parte o sarà che invece è proprio così, ma secondo me dovreste leggerlo.-->[…] Chi era Angela, ad esempio? Ce lo siamo chiesti in milioni, passando su Ponte Garibaldi. Era una dichiarazione a lettere cubitali, una delle prime, di cuore e di lotta: Angela ti amo. Con la A cerchiata dell’anarchia. Una scritta rossa, gigantesca, incisa sul travertino bianco dell’Isola Tiberina. La vedevi dall’autobus. Definita e definitiva, quasi fosforescente, chiarissima anche di notte. E ci immaginavamo sia lei, che lui, l’amante anonimo. Pareva di vederli, belli e rivoluzionari, a scambiarsi baci e testi di Bakunin dalle parti del fiume. Che non è biondo, nocciola semmai, ma ha argini perfetti, candidi come fogli Fabriano extralarge. Apparve proprio qui, lungo il Tevere e a pochi metri da Castel Sant’Angelo, l’epica scritta-murales. Finì sui giornali, immortalata dai turisti, altro che “Cuppolone”. Era il disegno di un polso alto almeno un metro e mezzo e con un orologio fermo sulle 11.30: “E’ ora che v’aripijate”. Così, senza altro aggiungere, senza un destinatario preciso. Messaggio tipicamente capitolino. Non tanto per il “v’aripijate” ma per il cinico disincanto. Per questa capacità dell’Urbe e dei suoi figli di trattare di calcio, politica e sentimenti con lo stesso tono sornione e malandrino. […] »
Emergenza in padella
Si può fare qualcosa per la nonnina dei quattro salti in padella, per favore? La prima pubblicità era molto carina, la seconda un po’ meno (ma non si può avere tutto dalla vita), la terza insomma, la quarta che due palle. Adesso ho perso il conto, non so a quante pubblicità siamo, ma so che … Leggi tutto
I soliti blogger rompiscatole e precisetti
Non so cosa pensare di questo.Magari, però, spiegategli che quello non è un blog, ma un post. aggiornamento: glielo hanno spiegato.
Non è solo una questione di colore
Per il mio trentesimo – cavolo l’ho scritto – compleanno due cari amici, mostrando di conoscermi davvero bene, mi hanno regalato questo. E ciò dimostrerebbe già di per sè quanto l’età non sia una questione anagrafica, se la mia reazione non avesse poi tolto alcun dubbio in proposito. In questo caso non è la solita faccenda … Leggi tutto
Come vivere senza
"Se non trovate nessun aggiornamento su questo blog è perchè stiamo volutamente impoverendo l’offerta gratuita…"
"Se non trovate nessun aggiornamento su questo blog è perchè stiamo volutamente impoverendo l’offerta gratuita…" -->La solita rompibip
A proposito dei feed di splinder e di chi ha bisogno di consulenza tecnica, vi consiglio di seguire queste semplicissime istruzioni e renderci felici. [via gattostanco]
Desperate Houseblogger
I fortunati parabolati questa settimana non devono perdere Desperate Housewives – reminder! reminder! – giovedì 17 alle 21.50 su Foxlife. Mentre in west wing ne parlo più diffusamente, qui vi lascio un ragguaglio veloce. punto uno: Con Sex and the City non c’entra proprio niente (a parte il fatto che sono quattro donne che si frequentano, ma … Leggi tutto
Pronti partenza via
E’ uno dei momenti che temo maggiormente. Sai – anche se non lo vedi – che dietro di te tutti ti stanno guardando, stanno valutando la tua tecnica e la tua abilità. E sai che il loro giudizio non sarà clemente. Lo sai e non puoi fare nulla per evitarlo. E’ lì – proprio lì – che capisci veramente cos’è l’ansia … Leggi tutto
Season Finale
Ragazzi, ci siamo. Da Tv Effe: Lunedì 14 febbraio alle ore 00.50 su Retequattro andrà in onda "Una serata a New York", l’episodio conclusivo della terza stagione di The West Wing. Per la prima volta avremo modo di vedere il rivale del Presidente Jed Bartlet alle imminenti (nella serie) elezioni presidenziali, quel Governatore Ritchie finora solo … Leggi tutto
Studi avanzati
Una ricerca socio-antropologica interessante e accurata. E comunque la sfida Francesco e Antonio du’ palle.
socio-antropologica interessante e accurata. E comunque la sfida Francesco e Antonio du’ palle. -->Non sarà mai più come prima
Per questa settimana il premio rendi felice la ragazza ipotetica [1] è stato vinto da Principe che ci ha segnalato (a noi ragazze distratte) questa eclatante novità di splinder: i feed. Ci arrivano giusto quel tantino in ritardo, ma prima o poi ci arrivano. E sono troncati. Ma non si può volere tutto dalla vita, no? Ché poi non ci restano motivi per cui … Leggi tutto
Fusi orari
I giorni passano veloci e uno nemmeno se ne accorge.
The finale slayer
Della fine di Buffy avevo deciso di non parlare, perché i post o li scrivi di getto sull’onda dell’emozione o perdono un po’ di senso. Ma l’idea continuava a ronzarmi in testa e dopo aver letto questo (il post e l’articolo leggeteli a prescindere da Buffy perché meritano e ovviamente rilanciano uno dei più grandi … Leggi tutto
Jabba the Hutt e lei finalmente (perché pure la principessa Leila era una gran rompicoglioni) gli dice “ti amo”, lui risponde “lo so”.