Magari poi ci scrivo anche eh

29 Agosto 2009Me, Myself and I, Splinder

Ho spostato qualche mobile, ho cambiato le tende e imbiancato le pareti. Ora c’è più spazio e mi sembra un po’ più in ordine. Chissà che non mi torni anche la voglia di scriverci ogni tanto. D’altra parte ormai siamo a settembre, fra poco si torna a scuola: è inevitabile fare anche i buoni propositi … Leggi tutto

Marchio di fabbrica

7 Luglio 2009Me, Myself and I, Splinder

Collega gravida si avvicina al mio posto. – Mi accompagneresti a un negozio qui vicino? volevo vedere delle scarpe – come diresti tu – buffe. – Quale negozio? – Quello che c’è in una piccola traversa di via dei giubbonari. – Ah sì certo, il negozio di scarpe buffe!

Lo scrivo qui altrimenti poi mi dimentico

5 Giugno 2009Splinder, Teledipendenze

Seguire le ultime puntate di ER è un po’ come rivedere i compagni del liceo dopo 20 anni. C’è lo stesso senso del tempo che passa e non torna più, la stessa tenerezza verso quei difetti che si ripetono uguali nonostante gli anni, la stessa inesorabile consapevolezza che si è irrimediabilmente invecchiati. C’è una sola … Leggi tutto

Una settimana fa, un mese fa, un anno fa

7 Febbraio 2009Brevi dal mondo, Splinder

La vita è uno spettacolo costruito seguendo i referti dell’ufficio marketing e i cui ricavi finiranno comunque nelle tasche del più farabutto. Tutta la vita. Anche la vita dormiente. Anche la non vita. Anche la morte. Quello che sta succedendo in queste ore attorno alla vicenda Englaro è difficilmente commentabile e altrove l’hanno già fatto … Leggi tutto

Ops, he did it again

23 Gennaio 2009Splinder, Teledipendenze

Caro J.J. Abrams, parliamone. In principio fu Alias, ma con Alias avevamo un patto implicito: era una cazzata e lo sapevamo, ma ci piaceva così. Con Sidney che si cambiava la parrucca ogni 5 minuti, le macchine di Rambaldi, le teorie sui destini del mondo. Era talmente scoperto che non valeva neanche un preterintenzionale. Poi … Leggi tutto

Pensieri alla fermata dell’autobus

14 Gennaio 2009Blogghismi, Brevi dal mondo, Splinder

Non è che la questione dell’autobus ateo mi appassioni molto. Dal mio punto di vista se su quell’autobus trovo la pubblicità di Desperate Housewives o l’affermazione Dio non esiste ha più o meno la stessa autorevolezza, il che dovrebbe forse preoccupare più quelli che la pubblicità l’hanno ideata che quelli che la contestano. Ma prendo … Leggi tutto